direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
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Approvato dal Consiglio d’Indirizzo e Vigilanza in via definitiva il Bilancio consuntivo 2020 dell’Inps

INPS

ROMA – Il Consuntivo 2020 dell’Inps chiude con un disavanzo di 7.152 milioni di euro. Infatti, le entrate complessive sono state di 472 miliardi di euro a fronte di uscite pari a 479 miliardi di euro. La crisi economica e produttiva conseguente alla pandemia ha fatto registrare una riduzione del gettito contributivo di 11.061 milioni di euro. Le maggiori uscite per prestazioni di protezione sociale sono state 4.605 milioni di euro e l’incremento delle prestazioni pensionistiche è stato di 1.765 milioni di euro.

L’intervento della fiscalità generale, per il sostegno del reddito dei lavoratori dipendenti e autonomi e dei professionisti, ha pesato per 12.442 milioni di euro. Anche il Bilancio dell’Istituto ha contributivo significativamente al sostegno del reddito impegnando 18.429 milioni di euro a carico di propri bilanci (Gestione Prestazioni Temporanee e Fondi di solidarietà).

Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, approvando in via definitiva il Bilancio 2020, sottolinea come sia necessario un intervento normativo per coprire il disavanzo dell’Istituto dovuto prevalentemente ad una erogazione straordinaria di risorse a sostegno del reddito per far fronte agli effetti della pandemia. Il taglio delle spese di funzionamento, è bene ricordare, priva inoltre l’Istituto di 743 milioni di euro pari al 16,6% delle risorse spese per il funzionamento complessivo dell’Inps.

Obiettivo non rinviabile, per migliorare l’equità nell’erogazione delle prestazioni e contenere i costi di funzionamento, è il miglioramento dell’efficacia e del contenimento dei 391 mila ricorsi contro l’istituto pervenuti nel 2020. Il contenzioso giurisdizionale, in particolare, ha pesato sul Bilancio 2020 dell’Istituto per 220 milioni di euro.

In particolare, si sottolinea:

–          che le erogazioni per prestazioni pensionistiche al netto di 6 miliardi finalizzati al contrasto della marginalità sociale sono state di 260 miliardi di euro mentre quelle finalizzate all’inclusione sociale sono state di 35 miliardi di euro; rilevante, in questo quadro, è il contributo alla fiscalità generale dei pensionati che riversano con l’IRPEF oltre il 22% del valore delle pensioni, pari a 57 miliardi di euro;

–          le risorse per prestazioni a sostegno della genitorialità, assegni familiari, maternità, natalità, asilo nido, congedi parentali ecc. ammontano a 11 miliardi di euro;

–          il Covid-19 ha segnato anche le assenze per malattia che hanno coinvolto 6,5 milioni di lavoratori per 145 milioni di giornate di lavoro con un incremento di 24 milioni di giornate di assenze dal lavoro. L’incremento delle indennità pagate da Inps è stato del 27%; la durata delle malattie pro-capite è aumentata del 21%.

Il CIV Inps sottolinea inoltre, quale elemento urgente per il miglioramento del rapporto con l’utenza fragile, l’attuazione di un piano organico per la riorganizzazione dell’area dell’invalidità civile, per smaltire l’arretrato di competenza dell’Istituto che, al 31 maggio 2021, ha raggiunto 795mila visite di prima istanza e revisione. Tale piano dovrà garantire tempestività nella valutazione delle nuove domande.

Il miglioramento del rapporto dell’Istituto con l’utenza di matrice aziendale è stato reso possibile dal contributo delle imprese e dei professionisti abilitati. Quello con i lavoratori ed i pensionati ha visto un ruolo insostituibile negli intermediari istituzionali quali i Patronati ed i CAF che hanno gestito 15 milioni di pratiche per conto dell’Istituto. Pertanto risulta necessario l’impegno del Legislatore per agevolare l’attività nel territorio e per riadeguare il fondo a loro destinato.

Nell’approvare all’unanimità, su proposta del Presidente Guglielmo Loyil Bilancio Consuntivo 2021, il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Inps evidenzia la necessità che la nuova fase veda la possibilità di sostenere il reddito e la sospensione del rapporto di lavoro anche per quelle imprese che hanno esaurito gli strumenti ordinari. Il ruolo sociale dell’Istituto ha una importante funzione nell’evitare le situazioni di criticità ma necessita dell’intervento integrale da parte della fiscalità generale. (Inform)

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