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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Approvato all’unanimità il documento finale dell’indagine conoscitiva sullo stato di diffusione di lingua e cultura italiana nel mondo

SENATO DELLA REPUBBLICA

Ieri l’ultimo atto dell’analisi congiunta di Comitato per le questioni degli italiani nel mondo e VII Commissione

 

ROMA – Il Comitato per le questioni degli italiani all’estero e la VII Commissione (Istruzione pubblica, beni culturali) del Senato hanno concluso ieri l’esame del documento conclusivo elaborato in seguito all’indagine conoscitiva sullo stato di diffusione di lingua e cultura italiana nel mondo.  Il documento è stato quindi sottoposto a votazione e approvato all’unanimità dai presenti.

A soffermarsi sul testo è stato in primo luogo Claudio Micheloni, correlatore per il Comitato, che ha segnalato come non siano giunte osservazioni in seguito alla trasmissione dell’elaborato ai presenti e ringraziato tutti i partecipanti all’indagine e alla stesura del documento. Micheloni sottolinea come, pur ritenendo che maggiori proposte operative avrebbero potuto essere indicate, esso contenga “numerosi utili suggerimenti per una azione futura del Parlamento e dei Ministeri competenti a favore della lingua e della cultura italiana nel mondo”.

Per la dichiarazioni di voto, interviene annunciando quello favorevole del Pd Elena Ferrara, che ritiene si sia svolto un lavoro approfondito e intenso e che le proposte espresse siano apprezzabili, elaborate anche attraverso il monitoraggio e i cambiamenti avvenuti sin dalla scorsa legislatura, quando un’analoga analisi era stata avviata. L’auspicio è che i diversi Ministeri coinvolti possano realizzare le iniziative occorrenti, tenuto conto anche degli obiettivi più ampi rispetto alla divulgazione della cultura italiana all’estero. Ferrara in particolare plaude alla proposta di istituire una cabina di regia per mettere a sistema il lavoro delle diverse amministrazioni e reputa utile coinvolgere tutti gli enti interessati affinché possano affrontare, in un’ottica di insieme, le diverse sfide.

Interviene di seguito anche Franco Conte (Ap-Cpe-Ncd), correlatore per la VII Commissione del documento, che annuncia il voto favorevole del suo gruppo. Sottolinea come dall’esame sia emerso un contesto che meritava di essere approfondito e richiama il fatto che negli Stati Uniti, per esempio, l’avvicinamento alla lingua e alla cultura italiana è ritenuto qualificante del proprio stato sociale. Per il correlatore sarebbe dunque stato più opportuno concludere l’esame almeno un anno fa, per poter disporre di un tempo più ampio per l’elaborazione di un’apposita iniziativa legislativa, che avrebbe potuto avere importanti ricadute anche sul turismo culturale.

Per Pietro Liuzzi (Gal, Di, Gs, Ppi, Ri), che si associa alle considerazioni di Conte, il testo rappresenta uno dei più significativi lasciti per la prossima legislatura, a partire dall’elevata qualificazione delle audizioni svolte e dei sopralluoghi compiuti, in un’ottica multidisciplinare. In particolare, ricorda la recente missione svolta in Montenegro, durante la quale ha potuto verificare l’interesse per la lingua italiana, sottolineando poi la distinzione tra esportare cultura ed esportare democrazia e ricordando la forte tradizione mediterranea, la grande vocazione europeista e l’immenso patrimonio di arte e musica che caratterizzano il nostro Paese. Anche il suo gruppo – annuncia – darà voto favorevole al documento.

Michela Montevecchi (M5S), anch’essa correlatrice per la VII Commissione, dichiara il voto favorevole del suo gruppo e precisa come sia preferibile che già in questa legislatura, a partire dalla legge di bilancio, si avviino iniziative per realizzare le proposte contenute nel documento, onde non rendere vano l’approfondimento svolto. Pur non essendo stati dettagliati gli aspetti più operativi,  Montevecchi riconosce la bontà dell’approccio generale che contraddistingue il documento e la volontà comune di dar seguito alle previsioni annunciate. Per la senatrice, tuttavia, non si tratta tanto di “esportare cultura” ma “favorire l’incontro interculturale, dal quale infatti possono generare legami solidi”. L’auspicio conclusivo è che il documento rappresenti l’avvio di un percorso che ponga le basi per risolvere alcuni problemi esistenti in materia.

Anche Maria Mussini (Misto), correlatrice per il Comitato, esprime soddisfazione per il lavoro svolto e per il documento prodotto, approfondito e ricco di spunti e volto ad una sistematizzazione dei molteplici strumenti di diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo. Oltre ai temi della lingua e della cultura, si è trattato più specificamente della scuola con l’auspicio – rileva Mussini – di un migliore coordinamento e sinergie tra i sistemi di insegnamento all’estero e nazionale. Tra le diverse proposte innovative sottolinea quella della partecipazione delle Regioni e delle amministrazioni periferiche nella gestione dei numerosi progetti di diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo. Dichiara, infine, il voto favorevole della propria parte politica.

Il testo viene quindi posto in votazione e approvato all’unanimità. (Inform)

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