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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Approvato a Palazzo Madama con 278 voti favorevoli, inclusi quelli del centrodestra, lo scostamento di bilancio per eventi eccezionali

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

Tra le dichiarazione di voto, quella di Laura Garavini (Iv, ripartizione Europa): “La pandemia ci ha costretto ad intervenire con il più grande piano di spesa pubblica dal dopoguerra ad oggi. Occorre sempre più passare dagli aiuti emergenziali a misure di impulso alla ripresa e agli investimenti”

 

ROMA – È stata approvata dal Senato, con 278 si, 4 no e 4 astenuti, la Relazione al Parlamento adottata ai sensi delle legge rinforzata di attuazione del principio del pareggio di bilancio, che prevede scostamenti temporanei del saldo di bilancio strutturale dall’obiettivo di medio termine in caso di eventi eccezionali.

Nel corso delle dichiarazioni di voto è intervenuta anche Laura Garavini (Italia Viva, ripartizione Europa), che ha segnalato come lo scostamento di bilancio si è reso necessario per liberare risorse per affrontare la sfida e l’imperativo della crescita. Si tratta di un ulteriore indebitamento di 8 miliardi di euro che vanno ad aggiungersi al debito pubblico italiano, “il secondo più grande nello spazio europeo dopo la Grecia – ricorda Garavini, rilevando come non si possa fare diversamente, “dal momento che dobbiamo cercare di arginare quella drammatica crisi provocata dalla prima e, adesso, dalla seconda ondata di contagi da coronavirus, una crisi sanitaria ed economica di dimensioni disastrose”.

“Pur aumentando la spesa, è nostro dovere cercare almeno di contenere il danno facendo l’impossibile affinché il debito aggiuntivo che andiamo a produrre serva per lo più a finanziare investimenti e riforme strutturali, di modo che queste ingenti risorse possano andare, almeno in parte, a beneficio delle nuove generazioni, ad esempio, nella misura in cui contribuiscono al raggiungimento di una società moderna, più vivibile, più sana e più attraente anche e proprio per i cittadini di domani – afferma Garavini, richiamando le misure previste per la genitorialità e la conciliazione tra lavoro e famiglia, che auspica possano contrastare il crollo del tasso di natalità che pesa sul sistema pensionistico e sul rischio di “desertificazione umana di interi territori”. “Il nostro Paese deve tornare ad essere un luogo a misura di bambino, cioè un Paese accogliente per tutti – prosegue la senatrice, ricordando poi gli interventi per la tutela dell’ambiente e l’economia circolare, per incentivare l’assunzione di giovani e donne, per “aiutare le imprese sane a ripartire e a guardare al futuro” ed evitare che i giovani non abbiamo altra prospettiva che l’emigrazione.

“La vera sfida da vincere, da qui ai prossimi anni, è la produttività; chiedere invece adesso la cancellazione del debito rischierebbe di essere controproducente perché vorrebbe dire trasmettere l’immagine di un Paese poco credibile. La strada per rimetterci in sesto – ribadisce Garavini – è la ripresa economica e su questo bisogna investire. Dopo mesi in cui abbiamo deliberato interventi miranti a far fronte all’emergenza, sempre di più iniziamo opportunamente a mettere in campo anche investimenti ed è urgente che sia così”.

“La pandemia ci ha costretto ad intervenire con il più grande piano di spesa pubblica dal dopoguerra ad oggi, cercando di potenziare il sistema sanitario nazionale, creando posti di terapia intensiva, assumendo personale medico ed infermieristico e potenziando la ricerca sui vaccini. Abbiamo cercato poi di tamponare le situazioni di maggiori difficoltà economiche derivanti dal lockdown, con la proroga della cassa integrazione in deroga per tutti quei lavoratori che sono rimasti senza lavoro a causa della pandemia, con risorse a fondo perduto per coloro che hanno perso il proprio reddito e con il rinvio di adempimenti fiscali, pagamento di mutui, scadenze delle utenze – ricorda Garavini, richiamando gli effetti dell’emergenza sanitaria sull’economia e in particolare i danni arrecati a settori come il turismo, l’attività ricettiva, il commercio, la ristorazione. Ora è necessario passare “da aiuti emergenziali ad un impulso alla ripresa e di investimento per il futuro”, anche attraverso “incentivi dai quali sarà possibile ricavare grandi impulsi per l’economia” e per accelerare il “processo di modernizzazione, intervenendo da subito anche su tutte quelle zavorre che per decenni sono riuscite ad imbrigliare l’Italia, a cominciare dalla burocrazia, dalla lentezza della giustizia, dalla fiscalità contorta, dalla farraginosità di parte della pubblica amministrazione – afferma l’esponente di Italia Viva, per la quale è “di buon auspicio il fatto che Forza Italia e le opposizioni tutte abbiano deciso di assumere un atteggiamento costruttivo”, votando a favore dello scostamento di bilancio, “perché la sfida è ardua ed affrontarla insieme ci aiuterà sicuramente a superarla meglio per il bene del Paese e dei nostri figli”. “Per questo ci auguriamo che il voto di oggi possa inaugurare una nuova stagione di dialogo e di maggiore collaborazione, in una fase storica così complicata, in cui si sente il bisogno di uno spirito di unità nazionale – ribadisce Garavini, che torna poi ed evidenziare l’opportunità di ricorrere al Mes, “molto più conveniente di qualsiasi altra forma di credito” e che sarebbe immediatamente disponibile, mentre sarà necessario più tempo per le risorse del Recovery Fund.

“Il tempo dei rinvii è finito, servono ingenti risorse. Il nostro sistema sanitario è nuovamente al collasso, c’è bisogno di medici, di infermieri, di terapie intensive, di telemedicina, c’è bisogno di fondi per mettere finalmente la parola fine alla pandemia e il Mes può essere lo strumento più conveniente e più celere per provare a farlo. La situazione è troppo drammatica ed urgente per continuare ad opporre un no puramente ideologico, perché non solo siamo chiamati a spendere bene le risorse che riceviamo, ma abbiamo anche l’obbligo di spendere il meno possibile, visto che spendiamo sulle spalle dei nostri figli e dei nostri ragazzi – conclude Garavini. (Inform)

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