CAMERA DEI DEPUTATI
Confermata la spesa di 3.555.000 di euro per l’anno 2015 e 555.000 a decorrere dall’anno 2016, per la promozione della lingua e cultura italiana all’estero, con particolare riferimento agli enti gestori di corsi di lingua e cultura italiana all’estero
ROMA – Con 302 voti a favore, 108 contrari e un astenuto la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la Legge di stabilità 2015. nel testo modificato dal Senato dopo l’approvazione in prima lettura da parte della Camera. Restano pertanto confermati alcuni emendamenti introdotti dal Senato che interessano le comunità italiane all’estero e che erano stati particolarmente apprezzati anche dalla Commissione Esteri della Camera nella sua ultima riunione.
Come rilevato in Commissione dal relatore Francesco Monaco (Pd), risulta autorizzata (comma 136) la spesa di 3.555.000 di euro per l’anno 2015 e 555.000 a decorrere dall’anno 2016, per la promozione della lingua e cultura italiana all’estero, con particolare riferimento agli enti gestori di corsi di lingua e cultura italiana all’estero: si tratta di una soluzione fortemente auspicata dalla Commissione (da ultimo nella discussione sullo schema di decreto ministeriale di finanziamento degli enti internazionalistici), nella prospettiva di una più forte valorizzazione della lingua e della cultura italiana nel mondo quale cardine strategico della nostra proiezione internazionale.
Tale misura si affianca (comma 202) ad un importante piano straordinario per la promozione del made in Italy e l’attrazione degli investimenti esteri in Italia ed a specifici interventi per la valorizzazione internazionale delle nostre produzioni agroalimentari e la diffusione internazionale delle autentiche produzioni italiane presso i mercati ed i consumatori stranieri, nella giusta e condivisibile prospettiva di contrastare il fenomeno dell’Italian Sounding e della contraffazione delle specialità italiane.
Soddisfazione era stata espressa in Commissione Esteri anche per le norme sull’esenzione dall’IVA per gli interventi di cooperazione allo sviluppo fatti dalle Ong, per il pacchetto di norme di contrasto al fenomeno della tratta di esseri umani e per l’incremento di risorse nel campo delle adozioni internazionali, in accoglimento di segnalazioni fatte dalle associazioni specializzate. (Inform)