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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Approvata in Commissione Esteri una risoluzione sulla detenzione in Guinea Equatoriale di Roberto Berardi

CAMERA DEI DEPUTATI

Proposto da alcuni deputati del Movimento 5 Stelle, l’atto impegna il governo all’assistenza finalizzata alla garanzia di diritti e incolumità fisica

 

ROMA – La Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati ha approvato una risoluzione in merito all’arresto in Guinea Equatoriale di Roberto Berardi, avvenuto nel gennaio del 2013 e cui è seguita una condanna a 2 anni e 4 mesi di reclusione per appropriazione indebita in base alla sentenza pronunciata dalla Corte provinciale di Bata.

La risoluzione, firmata dai deputati del Movimento 5 Stelle Manlio Di Stefano, Carlo Sibilia, Alesandro Di Battista, Maria Edera Spadoni, Emanuele Scagliusi, Marta Grande e Daniele Del Grosso, impegna il governo “a fornire al connazionale, direttamente o indirettamente mediante il corrispondente consolare presente in loco e coinvolgendo, se necessario, le Rappresentanze dei Paesi partner, ogni possibile assistenza sia dal punto di vista della tutela dei suoi diritti che della sua incolumità fisica anche dopo la scarcerazione del nostro concittadino” e “a farsi carico, per quanto di competenza e nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili, come già avvenuto in passato, degli oneri connessi alla prestazione di terapie medicinali nei suoi confronti”. La Commissione ha approvato all’unanimità la risoluzione, riformulata nel corso di un dibattito in cui è intervenuto il vice ministro agli Esteri Lapo Pistelli.

Pistelli in particolare ha rimarcato come il governo “si sia speso in modo costante e fin dall’inizio della vicenda, sia in sede diplomatica che politica, a favore di Roberto Berardi”, richiamando un suo personale incontro con il fratello avvenuto pochi giorni fa e i ringraziamenti da quest’ultimo rivolti in questa occasione per il sostegno ricevuto dalla Farnesina sul caso. Pur rilevando come il governo italiano assicuri “attenzione costante a tutti i connazionali detenuti all’estero”, il vice ministro ha segnalato la particolare situazione determinatasi in Guinea Equatoriale sia per il contesto politico che per l’assenza in loco di una nostra rappresentanza diplomatica. Il vice ministro ha inoltre sottolineato come le vicissitudini passate dal nostro connazionale  rappresentino un monito per  tutti i nostri concittadini,  affinché si chiedano sempre “quali siano le condizioni del Paese in cui si recano a svolgere la propria attività imprenditoriale”. L’auspicio è in una felice conclusione della vicenda, su cui la Farnesina – assicura Pistelli – ha esplicato una “perdurante intensa attività sin dall’inizio”. Il vice ministro ha inoltre rilevato di cogliere in modo positivo “lo spirito della risoluzione”, “nel senso di una manifestazione di allarme per la condizione in cui versa il nostro connazionale” ed ha espresso apprezzamento e gratitudine “a tutti coloro che non cessano di adoprarsi con professionalità per il migliore esito della questione”. (Inform)

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