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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Approvata in Aula mozione di Fucsia Nissoli (PI) sul partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti con gli Stati Uniti

CAMERA DEI DEPUTATI

“Avanti col TTIP ma salvaguardiamo gli ordinamenti interni degli Stati e i nostri prodotti tipici”

 

ROMA – Fucsia FitzGerald Nissoli, deputata di PI eletta all’estero nella ripartizione del Nord e Centro America, è intervenuta ieri in Aula per illustrare la mozione di cui è prima firmataria, concernente il partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP) con gli Stati Uniti, mozione che è stata approvata dalla Camera con 283 voti favorevoli, 22 contrari e 94 astenuti.

Nel suo intervento Nissoli ha sottolineato che promuovere una più stretta cooperazione economica tra l’UE e gli USA invierebbe un forte segnale a favore della crescita per gli investitori e le imprese, non solo all’interno dell’UE e degli Stati Uniti, ma anche a livello internazionale, contribuendo a creare la più grande area di libero scambio al mondo mai realizzata.

Ci troviamo di fronte ad una occasione unica – ha precisato la deputata -, in cui attraverso il dialogo negoziale si potranno trovare nuove convergenze su principi giuridici fondamentali che toccano anche il commercio, come il principio di precauzione, senza abbassare i livelli di protezione in materia di tutela della salute, dell’ambiente e della sicurezza sia per gli esseri umani che per l’ecosistema. Un quadro di regole condivise che non mutano aiuteranno l’incremento delle esportazioni bilateralmente e la competitività sul piano internazionale.

Questo non vuol dire che non ci siano motivi di preoccupazione. I negoziati dovrebbero tener conto della specificità di ogni regione o contesto territoriale e culturale. Nissoli ha citato, a tal proposito, l’importanza dei prodotti di alta qualità dell’agricoltura, espressione chiara della nostra cultura e della nostra identità. Per l’Italia, la questione della protezione delle specificità tipiche è una questione chiave dei negoziati, in accordo con il mandato negoziale europeo teso a promuovere lo sviluppo sostenibile. La nostra mozione – ha concluso FitzGerald Nissoli – vuole spingere il Governo non solo a lavorare per chiudere il negoziato il prima possibile per far ripartire lo sviluppo ma anche a salvaguardare le priorità di interesse pubblico su quelli privati ed i diritti sino ad ora conquistati.

Qui di seguito il testo della mozione approvata dalla Camera dei Deputati.

“Si impegna il Governo nel corso del semestre italiano di presidenza del Consiglio dell’Unione europea:

a) a verificare l’effettiva applicazione dei principi contenuti nel preambolo delle direttive di negoziato sul partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP) con gli Stati Uniti;

b) a vigilare, in particolare, sulla corretta applicazione e rispetto del principio di precauzione per quanto riguarda gli aspetti economici, sociali e ambientali derivanti da tale accordo, inclusi lo sviluppo economico, l’occupazione piena e produttiva e il lavoro dignitoso per tutti, nonché la tutela e la conservazione dell’ambiente e delle risorse naturali;

c) a monitorare l’impatto dell’accordo sul sistema delle piccole e medie imprese, che rappresentano la quasi totalità delle imprese europee per evitare che il nuovo quadro normativo diventi troppo favorevole alle imprese di maggiori dimensioni;

d) a verificare con particolare attenzione che da tale accordo non risulti penalizzato il sistema del made in Italy in generale, salvaguardando, in particolare, la filiera agroalimentare, sempre più danneggiata dal dilagare di prodotti italian sounding;

e) a porre in essere tutte le azioni utili per la tutela e promozione della diversità culturale e la conseguente esclusione dei prodotti e servizi culturali e audiovisivi dal negoziato con gli Usa;

f) a tutelare il rispetto degli ordinamenti giuridici interni dei Paesi nei quali operano le aziende multinazionali;

g) ad assumere iniziative volte a favorire la rapida conclusione del negoziato, anche al fine di rilanciare il ruolo dell’Unione europea nel panorama mondiale e per cogliere l’opportunità delle riconosciute ricadute positive su occupazione e crescita ad esso collegate”. (Inform)

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