mercoledì, 12 Giugno, 2013 in
NOTIZIE INFORM
CAMERA DEI DEPUTATI
Approvata in aula la ratifica della convenzione Italia – San Marino in materia fiscale
Il provvedimento passa al Senato per l’approvazione definitiva. Si porrà fine alla disparità di trattamento nei confronti dei circa seimila lavoratori frontalieri italiani
ROMA – Ieri la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione della convenzione tra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le frodi fiscali, con protocollo aggiuntivo, fatta a Roma il 21 marzo 2002, e del relativo protocollo di modifica, firmato a Roma il 13 giugno 2012.
Il relatore Tiziano Arlotti (Pd) si è soffermato in particolare sull’articolo 15 della convenzione che, nel regolare la tassazione dei lavoratori frontalieri residenti in Italia, stabilisce che i due Stati contraenti convengono di applicare il sistema di tassazione concorrente, con tassazione definitiva nello Stato di residenza, cioè l’Italia. Viene così preclusa la famigerata «tassa etnica» a carico dei frontalieri italiani, ponendo fine, una volta che l’accordo sia entrato in vigore, alla palese disparità di trattamento rispetto ai lavoratori residenti a San Marino introdotta a partire dal 2011 in termini particolarmente gravosi e iniqui. L’Italia si è a sua volta impegnata, ai sensi dell’articolo 4 del protocollo aggiuntivo, a prevedere una norma di legge che esenti una quota del reddito lordo dei lavoratori frontalieri, al fine di regolamentare definitivamente la materia secondo un principio di equità fiscale che riconosca l’alto valore per il Paese del lavoro all’estero.
Il Governo – ha affermato a sua volta il vice ministro degli Esteri Bruno Archi – si compiace di essere arrivati a questo punto, perché la ratifica consentirà di colmare una grave lacuna normativa. È un’intesa che è stata a suo tempo negoziata non senza difficoltà, perché disciplina l’importante trattamento fiscale dei redditi da lavoro di circa 6.000 lavoratori frontalieri italiani a San Marino.
La ratifica – ha precisato Archi – completerà il quadro giuridico dello scambio di informazioni in materia fiscale tra l’Italia e San Marino, aprendo la via ad una collaborazione bilaterale, concreta e fattiva, secondo gli attuali standard internazionali e sancirà anche il definitivo superamento della fase di estrema difficoltà, costituendo la premessa alla cancellazione di San Marino dalla cosiddetta black list collegata al decreto incentivi del ministero dell’Economia e delle Finanze. (Inform)



