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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Appello alle istituzioni del presidente del’Associazione italiana tutela emigrati e famiglie (Aitef), Giuseppe Abbati per promuovere la partecipazione dei cittadini

ASSOCIAZIONI

BARI – Il presidente del’Associazione italiana tutela emigrati e famiglie (Aitef), Giuseppe Abbati lancia un appello alle istituzioni per un cambiamento che punti sulla partecipazione dei cittadini alla vita democratica del Paese e dell’Europa, per “partecipare e decidere insieme”.

“La pandemia è stata una grande disgrazia che ha colpito il mondo. Ha dimostrato, però, che anche da lontano si può discutere e contribuire a trovare le soluzioni più opportune o quello che piace di più ai cittadini – scrive Abbati, che chiede di “utilizzare la piazza digitale per coinvolgere anche coloro che lavorano e vivono all’estero”. “Il loro contributo è importante anche per farli sentire vicini, se pure lontani, e protagonisti che concorrono a decidere e a scegliere – prosegue Abbati, ricordando che con il referendum costituzionale del 2020 anche il numero dei parlamentari eletti all’estero è stato ridotto, per cui sollecita di stabilire in ogni Consiglio regionale un numero minimo di consiglieri eletti tra i residenti all’estero. In questo modo egli ritiene che potrà essere favorita la partecipazione e così “avere un contributo interessante di idee maturate anche nell’esperienza all’estero”.

Nell’appello anche un richiamo a promuovere la partecipazione dei giovani espatriati, attraverso la costruzione di una “piazza digitale per cambiare profondamente l’Italia e per costruirla migliore”, attraverso una legge elettorale che adotti il voto elettronico. Abbati ritiene inoltre necessaria una nuova legge regionale rivolta ai pugliesi nel mondo.

Il presidente Aitef invita poi i connazionali, in particolare coloro che vivono in Europa, a seguire la Conferenza sul futuro dell’Europa e condivide l’invito alla partecipazione formulato in proposito nella dichiarazione comune siglata da Ursula von der Leyen per la Commissione europea, David Sassoli, per il Parlamento, e Antonio Costa per il Consiglio. “Dobbiamo raccogliere questo invito e fare in modo che tutti partecipino e non solo per ascoltare ma facciano conoscere le valutazioni sulle questioni in discussione. Infatti – segnala Abbati – sarà possibile non solo seguire i lavori ma  inviare le opinioni sui provvedimenti in discussione utilizzando il sito futureu.europa.eu predisposto per ricevere le indicazioni dei cittadini”.

“È un primo passo per costruire insieme la nuova Europa federale e democratica, gli Stati Uniti d’Europa. Chiederemo anche al Parlamento Europeo di riservare dei posti per chi vive all’estero. È il nostro modo per ricordare e rendere omaggio ai tanti che hanno sofferto e hanno perso la vita nelle miniere e nel mondo per lavorare e per dare un avvenire ai figli – conclude il presidente Aitef. (Inform)

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