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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Appello a Napolitano per scongiurare la chiusura del Consolato a San Gallo

ITALIANI ALL’ESTERO

Il 20 e il 21 maggio il capo dello Stato sarà in visita ufficiale in Svizzera

In una lettera aperta di Michele Schiavone, Sergio Giacinti, Theo Palmisano e Rolando Ferrarese

 

SAN GALLO (Svizzera) – Alla vigilia della visita ufficiale in Svizzera del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, una lettera aperta – a nome di “moltissimi cittadini italiani residenti nella Svizzera Orientale, che tra poco saranno colpiti dalla chiusura del Consolato Italiano di San Gallo” – viene indirizzata al capo dello Stato da Michele Schiavone (componente del Comitato di Presidenza del CGIE), Sergio Giacinti (presidente del Comites di San Gallo), Theo Palmisano (portavoce del Comitato di Lotta contro la chiusura del Consolato di San Gallo) e Rolando Ferrarese (responsabile del Centro Socio Culturale Italiano di San Gallo) .

Nella missiva si fa osservare che con la chiusura del Consolato “una comunità di 56.000 cittadini italiani, senza contare completamente i doppi cittadini, verrà privata del tutto dei servizi consolari”-  poiché “allo stato attuale l’Amministrazione degli Affari Esteri non ha lasciato intendere alcuna istituzione di servizi sostitutivi” – e “la nostra emigrazione, costituita anche da moltissimi emigrati di prima generazione,70-80enni, si vedrà costretta a recarsi a Zurigo,distante 100 chilometri, perfino per una certificazione di esistenza in vita, oggi necessaria almeno una volta all’anno per questioni previdenziali italiane”.

I firmatari della lettera si rivolgono al presidente Napolitano per chiedergli di “far rivedere l’intervento del nostro Paese verso la Comunità Italiana in Svizzera, che nella sua eccezione non è parte delle Istituzioni Europee e che necessita di servizi diversi da quelli previsti per i Paesi dell’Unione Europea”. “La Comunità italiana della Svizzera Orientale non desisterà, dalla difesa del suo Consolato, presidio di cultura e d’italianità per tutta la regione”, aggiungono Schiavone Giacinti ,Palmisano e Ferrarese chiedendo al capo dello Stato di far “comprendere ai rappresentanti del Governo Italiano che l’accompagnano, la delusione e la protesta della nostra comunità”, che “si è manifestata sotto varie forme” e che “si esprimerà con una fiaccolata serale per le vie di San Gallo, il prossimo giovedì”.

I firmatari della missiva evidenziano “l’importanza dei rapporti tra l’Italia e la città di San Gallo” ricordando che San Gallo è “sede di scuole e istituzioni italiane, di una Università che ospita una prestigiosa Cattedra di Lingua e Letteratura Italiana, di un Symposium Universitario Internazionale annuale sui problemi di macro e micro economia, di una Fiera Campionaria alla quale più volte sono state ospiti regioni e città italiane, senza contare poi, che nella regione grigionese – a Davos- ogni anno si riuniscono i Grandi dell’Economia al World Ecomic Forum”. Nella missiva si fa inoltre presente che anche “il Principato del Liechtenstein resterebbe privo della vicina rappresentanza consolare italiana di San Gallo”, dopo che un predecessore di Napolitano “ il Presidente Cossiga, durante una visita di Stato nel Principato, aveva inaugurato, anzi cementato, nuovi duraturi rapporti consolari tra i due Stati”.

I firmatari della lettera precisano che “anche noi riteniamo che il nostro Stato debba revisionare la spesa pubblica per apportare risparmi al bilancio”, ma “non comprendiamo per quali motivi si sia arrivati alla soppressione del Consolato di San Gallo, dato che tale provvedimento non apporterebbe alcun risparmio effettivo”. “Sulle motivazioni di tale scelta – lamentano –  non è stata data mai alcuna risposta” .E se la chiusura fosse legata alla spending review, “ci venga spiegato dove e quanto risparmia lo Stato Italiano, considerato che lo stabile del Consolato è demaniale e gli otto attuali impiegati sarebbero trasferiti al Consolato di Zurigo”, creando  “disagio e aggravio di spesa per tutti gli italiani della regione”.(Inform)

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