ASSOCAMRESTERO
Segno negativo a gennaio per le vendite vero i Paesi Extra-Ue. Si riduce di circa 800 milioni di euro anche l’avanzo made in Italy rispetto a gennaio 2014. Boom per le esportazioni negli USA (+24,4%)
ROMA – Dopo il rimbalzo del mese di dicembre, a inizio 2015 virano in territorio negativo le esportazioni verso i mercati Extra-Ue (-2,4% rispetto a dicembre), il calo più significativo da giugno 2014. Anche il surplus del made in Italy, pur raggiungendo i 2,2 miliardi di euro, perde terreno rispetto a gennaio 2014 (-800 milioni di euro circa).
“Il mese di gennaio – sottolinea Gaetano Fausto Esposito, segretario generale di Assocamerestero, commentando i dati Istat sul commercio estero diffusi oggi – rappresenta sempre un periodo particolare, bisognerà aspettare i prossimi mesi per capire se il dato andrà a consolidarsi o se invece, come auspicabile, andremo incontro ad una nuova inversione di tendenza, visti anche la riduzione del costo dell’energia e l’indebolimento dell’euro sul dollaro. Ciò non toglie che questa battuta d’arresto desti qualche preoccupazione, tanto più se si pensa che i prodotti ad essere maggiormente colpiti sono proprio quei beni strumentali (-5,2%), che contribuiscono per il 17,2% al nostro export e che alimentano e qualificano i processi produttivi dei Paesi esteri nostri clienti”.
Per i singoli Paesi, boom delle vendite negli Stati Uniti (+24,4% rispetto a gennaio 2014), mentre la crisi russa e la difficile situazione nella sponda sud del Mediterraneo determinano una drastica riduzione dell’export (rispettivamente del 36,7% e del 29,0%).
“Da tenere sotto controllo anche la situazione in Svizzera, su cui comunque registriamo un avanzo di quasi 700 milioni di euro, considerato che la perdita su base annua di quasi un punto e mezzo percentuale di esportazioni in questo mercato equivale a quasi tre punti sul mercato cinese. Probabilmente – conclude Esposito – ancora si devono produrre gli effetti dell’apprezzamento del franco svizzero”. (Inform)