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Antisemitismo, Casellati: “La memoria ha portato l’Italia ad essere tra i protagonisti del percorso di pace universale”

SENATO DELLA REPUBBLICA

ROMA – Un discorso è stato pronunciato in Sala Zuccari dalla Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, nell’ambito di un convegno dedicato all’analisi delle nuove forme di antisemitismo organizzato dal Gruppo parlamentare della Lega, a poche settimane dal Giorno della Memoria. Tra i relatori del convegno l’Ambasciatore Dore Gold, il professor Douglas Murray e il professor Rami Aziz. “Sono certa che i vostri interventi sapranno essere occasione per stimolare e arricchire di contenuti un dibattito che deve coinvolgere tutte le forze politiche nell’interesse dei cittadini, dei loro diritti, delle loro libertà”, ha affermato Casellati con un saluto alla Comunità ebraica italiana. “Come ho avuto modo di ricordare in occasione della mia visita al Tempio Maggiore di Roma, significativo è stato il contributo delle comunità ebraiche alla nostra vita nazionale e alla costruzione di uno Stato moderno e democratico. Credo che per ciascuno di noi, essere qui oggi non sia soltanto una testimonianza di condanna verso ogni forma di discriminazione, quanto piuttosto una concreta assunzione di responsabilità a tutela di quei valori di fratellanza e di rispetto per ogni individuo”, ha aggiunto Casellati sottolineando l’affermazione nella Costituzione e nei principali trattati internazionali dell’inviolabilità della vita umana e della pari dignità e uguaglianza di ogni cittadino di fronte alla legge. “La Shoah, le dittature, i campi di concentramento e di sterminio, il genocidio di quasi sei milioni di ebrei: una memoria che ha portato l’Italia ad essere protagonista nell’ambito della creazione dei principali organismi internazionali, del processo di aggregazione europea e di un percorso di pace universale. In tale cornice, è importante approfondire le nuove forme con cui oggi si manifesta l’odio antisemita, a più di settant’anni dall’abrogazione delle leggi razziali”, ha ammonito Casellati.

La Presidente del Senato ha anche invitato a riflettere in maniera più ampia sul contesto in cui il forte calo demografico, il contestuale incremento dei flussi migratori e le tensioni in Medio Oriente, così come in Africa, pongano in primo piano il delicato problema della convivenza di popoli e società profondamente diverse tra loro. “Una convivenza che se non governata con consapevolezza può essere origine di nuovi attriti e di nuovi impulsi di odio e di violenza. In primo piano va posta dunque la necessità di trovare un punto di convergenza e di conciliazione sostenibile tra relativismi di natura culturale, morale, politica e giuridica. In tale prospettiva, mi chiedo se rinunciare alle nostre tradizioni in nome di un’esasperata globalizzazione non sia stato un errore: una strategia che anziché placare le tensioni del tessuto sociale abbia invece avuto l’effetto di accrescerle. Mi chiedo se difendere il nostro essere italiani e il nostro essere europei; difendere le nostre radici culturali, non sia invece la strada migliore per creare presupposti solidi per costruire relazioni fondate sul rispetto e sulla considerazione reciproca”, ha concluso Casellati. (Inform)

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