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“Anticorpi”, Compagnia Zappalà Danza di Catania, al Festival di Belgrado

DANZA

Il 1° aprile  con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura

 

 

BELGRADO – La XII edizione del Festival della Danza di Belgrado (25 marzo-9 aprile ) presenta anche quest’anno una selezione delle più interessanti produzioni della scena internazionale, con spettacoli di nuova creazione o già di culto, in cui si esibiscono stelle affermate e giovani artisti già acclamati dalla critica di tutto il mondo.

L’Istituto Italiano di Cultura partecipa a questa  edizione del Festival promuovendo e sostenendo la presenza della Compagnia Zappalà Danza di Catania con il suo più recente spettacolo “Anticorpi”che porterà in scena mercoledì 1 aprile, ore  21.00, al Teatro “Na Terazijama” (Terazije 29).

La Compagnia Zappalà Danza, fondata a Catania nel 1989 da Roberto Zappalà, che ne è anche il direttore artistico e il coreografo principale, è considerata dalla critica italiana e internazionale una delle più interessanti e innovative realtà della danza contemporanea italiana, per il linguaggio originale e versatile delle invenzioni coreografiche. Ha collaborato con importanti teatri in tutta Italia: dal Teatro Stabile di Catania, al Teatro “Amilcare Ponchielli” di Cremona, al Teatro Massimo “Bellini” di Catania, alla Fondazione “I Teatri ” di Reggio Emilia che l’hanno sostenuta nella realizzazione di spettacoli rappresentati in molti Paesi europei ed anche nel Centro e Sud America, nel Medioriente e in Sudafrica.

Il ricco repertorio della Compagnia Zappalà Danza comprende spesso progetti di ampio respiro, come “Corpi incompiuti” (2002-2007), “Instruments” (2007-2009), “re-mapping sicily” (avviato nel 2007, e ancora in fase di elaborazione). Per lo spettacolo “A. semo tutti devoti ?” l’ensemble siciliano ha vinto il Premio Danza&Danza 2010 per la miglior produzione italiana ed è stato la prima compagnia di danza italiana ad essere invitata al Théatre de la Ville di Parigi.

Dal 2002 la Compagnia Zappalà Danza è residente a Catania presso “Scenario Pubblico”, una struttura pensata per la danza contemporanea, che ha consentito ai danzatori e al coreografo di ampliare ed approfondire il lavoro di ricerca e di diffusione del proprio linguaggio artistico. Nel 2014 ha partecipato all’11° edizione del Festival della Danza di Belgrado con spettacolo: “Instrument 1-Scoprire l’Invisibile”, realizzato congiuntamente dal Festival della Danza e dall’Istituto Italiano di Cultura in Belgrado e inserito in un più ampio progetto artistico con il quale il coreografo e regista siciliano Roberto Zappalà intende esplorare il rapporto che intercorre fra il corpo umano e il rumore, il suono, la musica, la natura

“Anticorpi”, lo spettacolo che la Compagnia Zappalà Danza presenta quest’anno e che prosegue il discorso un anno fa, viene definito dal suo creatore, il coreografo Roberto Zappalà, “…il tassello stilistico solo ed esclusivamente dedicato alla danza del progetto “Sudvirus o dell’appartenenza”. Come in un negativo fotografico, il linguaggio coreografico si sviluppa in una coreografia convulsa e minuziosa che i danzatori della compagnia rendono linguaggio dal contagio sottile, coinvolgente e progressivo. In “Anticorpi” si delinea anche l’altro aspetto del progetto, relativo all’appartenenza. Nello spettacolo il virus passa dall’ambito biologico a quello culturale e trasmette il suo contagio da un corpo biologico ad un corpo sociale. Le danze e i suoni riconducono a luoghi in cui, secondo Zappalà, è possibile “distinguere nel virus/mondo che ci circonda quello che virus non è, e dargli spazio”. (v. http://www.iicbelgrado.esteri.it ) (Inform)

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