PARLAMENTARI CIRCOSCRIZIONE ESTERO
ROMA – “Il vantaggio che Macron ha avuto al primo turno delle elezioni presidenziali in Francia, nonostante l’incertezza dei sondaggi, è sicuramente un buon segnale per l’Europa e per la pace, in un momento in cui il bisogno di pace e di Europa è diventato primario, vitale. Ma siamo ancora a metà del cammino e il percorso, come sappiamo, è irto e ingombro di ostacoli”, è la riflessione di Angela Schirò, deputata del Pd eletta nella circoscrizione Estero-ripartizione Europa.
“D’altro canto – continua Schirò – , l’indiscutibile successo che Mélenchon ha ottenuto, ha un significato inequivocabile: il disagio sociale, destinato ad aggravarsi per l’effetto combinato di guerra e pandemia, non può essere derubricato a condizione ineliminabile di una fase di sostanziale stagnazione, ma deve rappresentare una delle priorità essenziali sia delle politiche nazionali che europee”. Per la Schirò inoltre, rispetto al difficile confronto che si svilupperà nelle due settimane di ballottaggio, il nazionalismo impersonato da Le Pen rappresenta un obiettivo ostacolo sulla strada della coesione europea.
“Di quell’Europa – continua la deputata – che con la sua concreta solidarietà ci sta aiutando a salvare la nostra economia e la nostra società dalla pandemia, noi tutti oggi abbiamo più che mai bisogno per fronteggiare insieme il caro energia, le tendenze inflazionistiche e i rischi di stagnazione. Ne abbiamo bisogno per costruire la pace e per attrezzare finalmente e seriamente una politica della sicurezza e di difesa comune. Macron rappresenta nella situazione che si è venuta a determinare l’unico interlocutore possibile in questa direzione. La pace e l’Europa hanno bisogno di una Francia non chiusa in sé stessa, ma aperta e capace di iniziativa solidale. Per questo – conclude l’on. Schirò – mi auguro che il voto finale confermi il segnale positivo che i francesi hanno dato al primo turno”. (Inform)