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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Angela Schirò (Pd): Sostenere la Repubblica di San Marino nell’avvio della campagna di vaccinazioni

ELETTI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

Camera dei deputati, interrogazione ai ministri della Salute e degli Affari Esteri   

“Il Comites si è fatto interprete della preoccupazione dei nostri connazionali residenti a  San Marino per il mancato arrivo dei vaccini anti Covid-19, nonostante l’impegno del Governo italiano di favorire il trasferimento di 50.000 dosi da somministrare alla popolazione locale”

ROMA – – “In un momento di così grave preoccupazione per la salvaguardia della salute e della vita, ho sentito il dovere di raccogliere la richiesta di solidarietà venuta dal Comites di San Marino sulla delicata questione della campagna di vaccinazione della popolazione residente nella Repubblica del Titano”. Lo sottolinea Angela Schirò, deputata del Pd eletta nella circoscrizione Estero-ripartizione Europa, che ha presentato una interrogazione al ministro della Salute Roberto Speranza e al ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio. “Ho interrogato il Ministro della Salute – spiega –  chiedendo se non ritenga di considerare, compatibilmente con le altrettanto urgenti esigenze di sviluppo del piano di vaccinazioni in Italia, l’opportunità di cooperare con gli organi di governo della Repubblica di San Marino allo scopo di favorire l’acquisizione di un numero congruo di vaccini da utilizzare per la protezione delle persone residenti nella Repubblica, compreso un congruo numero di connazionali. Ho colto l’occasione, inoltre, per chiedere se il Ministro degli Affari Esteri ritenga tutt’ora congruo lo stanziamento previsto nel bilancio del Maeci per le attività assistenziali a beneficio dei connazionali e delle attività colpiti particolarmente dalla pandemia o se occorra prevedere un’ulteriore integrazione di tale fondo”.

“Il governo italiano – spiega ancora Schirò – aveva stipulato un accordo per favorire il trasferimento alle autorità sammarinesi di 50.000 dosi di vaccino da somministrare alla popolazione locale. Questo non è ancora avvenuto, probabilmente per le note problematiche insorte con alcune case produttrici a livello internazionale. Di conseguenza, negli ultimi giorni, le autorità sammarinesi hanno deciso di acquistare un certo numero di dosi del vaccino Sputnik, ad integrazione delle dosi previste nel precedente accordo. Sta di fatto  – continua – che mentre in Italia, sia pure con contraddizioni e ritardi, la campagna di vaccinazioni si è avviata sia con la prioritaria copertura degli operatori sanitari che con l’immunizzazione degli over 80, San Marino è rimasta una delle poche realtà in Europa in cui le vaccinazioni non sono nemmeno iniziate. Considerate la mole dei contatti che San Marino ha con le realtà circostanti e le pesanti conseguenze che s’intravedono sia sugli scambi che sull’avvio primaverile delle attività turistiche, è interesse comune – evidenzia la deputata – fare in modo che i vaccini arrivino nella Repubblica e che anche in quella realtà la campagna di vaccinazione possa avere inizio”.

Di seguito il testo dell’interrogazione a risposta in Commissione

“Al Ministro della salute, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

Per sapere – premesso che:

il Comitato degli italiani all’estero (Comites) della Repubblica di San Marino si è fatto interprete della preoccupazione dei nostri connazionali ivi residenti per il mancato arrivo dei vaccini anti Covid-19, nonostante l’impegno del Governo italiano di favorire il trasferimento di 50.000 dosi da somministrare alla popolazione locale;

a seguito della mancanza di vaccini, la Repubblica di San Marino è una delle poche, se non l’unica realtà europea che non ha potuto avviare la vaccinazione della popolazione, con le conseguenze che si possono immaginare sul numero dei contagi e delle ospedalizzazioni e sulle attività lavorative e commerciali, nonché sulle prospettive della nuova stagione turistica che è alle porte;

pur essendo comuni e note le difficoltà di approvvigionamento dei vaccini, è da segnalare positivamente come in Italia le dosi utilizzate siano state oltre tre milioni e le persone già vaccinate con la doppia somministrazione sono poco meno di 1.500.000, mentre a San Marino le vaccinazioni non sono ancora iniziate;

le conseguenze della ripresa dei contagi determinati dalle cosiddette varianti del virus sono non meno gravi a livello sociale ed economico, tant’è che andrebbe valutata la congruità delle poste stanziate in bilancio per il sostegno assistenziale previsto per i connazionali direttamente colpiti e per le attività economiche da essi gestite devastate dalla pandemia –:

se non ritengano di considerare, per quanto di competenza e compatibilmente con le altrettanto urgenti esigenze di sviluppo del piano di vaccinazioni in Italia, l’opportunità di cooperare con gli organi di Governo della Repubblica di San Marino, allo scopo di favorire al più presto l’acquisizione di un numero congruo di vaccini da utilizzare per la protezione delle persone residenti nella Repubblica, compreso un congruo numero di connazionali;

se il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale ritenga tuttora congruo lo stanziamento di sei milioni di euro previsti nel bilancio del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per le attività assistenziali a beneficio dei connazionali o se occorra adottare iniziative per prevedere un’ulteriore integrazione di tale fondo”. (Inform)

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