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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Angela Schirò (Pd, ripartizione Europa) sulle risorse a sostegno della promozione di lingua e cultura italiana all’estero

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Nel corso dell’esame sullo stato di previsione del Maeci per il 2020 per l’assestamento di bilancio, l’esponente democratica richiama la necessità di rifinanziare adeguatamente il Fondo per il sostegno della promozione della cultura e della lingua italiana all’estero

 

ROMA – Nel corso dell’esame svolto dalla Commissione Esteri della Camera dei deputati sulle Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato per il 2020 e in particolare lo stato di previsione del Ministero degli Esteri, la deputata eletta nella ripartizione Europa Angela Schirò (Pd) è intervenuta per richiamare l’attenzione sulle risorse destinate alla promozione di lingua e cultura italiana all’estero.

Schirò si è soffermata infatti sulla riduzione delle risorse collegate al Fondo per il sostegno della promozione della cultura e della lingua italiana all’estero, “ipotizzato come triennale a partire dal 2017 e poi diventato quadriennale per ragioni di economia di risorse”, e ha chiesto di inserire nella proposta di relazione da inviare alla Commissione Bilancio il richiamo alla necessità di prevedere un suo rifinanziamento.

“Questo fondo ha stanziato nel quadriennio risorse aggiuntive per 150 milioni di euro, con una catena annuale di 20 e 30 milioni nei primi due anni e di 50 milioni per ciascuno degli ultimi due anni, risorse che sono state ripartite tra Maeci, in maggiore misura, Miur e Mibact – ha ricordato Schirò, rilevando anche come esso abbia consentito di “ristorare molte poste di bilancio in materia culturale e linguistica, governate dalla Direzione Generale per il Sistema Paese del Maeci”, così da “recuperare e, in qualche caso, di andare oltre i livelli che erano stati fortemente abbassati negli anni della cosiddetta «razionalizzazione della spesa» e della spending review, in sostanza raddrizzando leve di intervento quanto mai necessarie per l’offerta linguistico-culturale del nostro Paese all’estero”. “Si tratta delle dotazioni degli Istituti di cultura, del sostegno alla Società Dante Alighieri, del finanziamento delle cattedre di italianistica nelle università straniere, delle borse di studio, dei corsi di lingua e cultura degli enti promotori (gestori) e di altro ancora – segnala l’esponente democratica, che sottolinea anche come tale reintegrazione di risorse abbia consentito “di dare vigore al secondo pilastro della promozione integrata del Sistema Italia all’estero, quella culturale, che ha ripreso regolarità ed efficacia proprio in relazione alle positive ricadute di questi interventi, come taluni importanti appuntamenti convegnistici promossi dal Maeci in questi anni hanno confermato”.

Per Schirò quindi “con la scadenza di questo anno finanziario si profila una pesante regressione, una ricaduta all’indietro che rischia di riportare la nostra offerta linguistica e culturale nel mondo alla fase più bassa degli ultimi venti e forse trent’anni, con conseguenze critiche non solo sugli interventi specifici legati alle singole poste di bilancio, ma anche sulla dimensione culturale della promozione integrata, proprio nel momento in cui il nostro Paese sta facendo il massimo sforzo per spingere il nostro sistema nel mercato globale”.

La previsione contenuta nel testo all’esame della Commissione quantifica, a causa della scadenza del Fondo, una decurtazione di 20 milioni di euro per il Programma per la promozione della cultura e della lingua italiana che passerà per i prossimi due anni da 168 a 148 milioni, “più nello specifico – rileva Schirò – i fondi destinati agli Istituti di cultura passeranno da 22 milioni a 11,6 milioni; il sostegno alle cattedre di italianistica nelle università straniere passerà da 3,5 milioni a 1,25; le borse di studio da 6,1 milioni a 1,8 milioni, i corsi degli enti gestori da 14,3 milioni a 12,1”. L’esponente democratica quindi, pur essendo consapevole dei tempi e della difficoltà di reperire risorse per settori che “in questi mesi sembrano essere usciti dal raggio di attenzione sulle scelte primarie da compiere”, auspica comunque “un intervento nelle dimensioni che potranno essere praticabili” sul tema. Segnala inoltre come il Fondo sia stato in sostanza prorogato in virtù di un emendamento da lei stessa presentato al decreto legge “Milleproroghe” e rifinanziato per il 2021 e 2022 per un milione di euro per ciascun anno e quindi con “risorse limitate”. Ribadendo quindi “che la promozione integrata senza fondi adeguati rischia di non avere futuro”, Schirò suggerisce di valutare l’opportunità di “usare una ragionevole quota dei fondi promozionali per l’internazionalizzazione” assegnati al Maeci “anche per rafforzare l’attività degli Istituti di cultura o per far parlare dell’Italia nelle università straniere”; oppure di “destinare già nella fase di preparazione della legge di bilancio per il 2021 alcune risorse che possano reintegrare almeno le voci più sensibili che rischiano una regressione nociva per l’intero impianto della promozione linguistica e culturale”.

La richiesta, che viene accolta, è che la Commissione menzioni tale questione nella relazione sul provvedimento in esame, evidenziando le necessità di affrontarla nei prossimi provvedimenti di natura finanziaria. (Inform)

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