direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Amministratori locali libici in Consiglio regionale per avvio del progetto di cooperazione nel settore della pesca

FRIULI VENEZIA GIULIA

Il progetto nasce dalla “Iniziativa di Nicosia” del Comitato delle Regioni della Ue per lo sviluppo economico delle comunità della costa libica

 

 

TRIESTE – I sindaci di Benghasi, Abdurahman M. Elabbar (assieme al consigliere diplomatico Faraj Najem) e di Tripoli Abdlrauf Beitelmal, in Friuli Venezia Giulia per l’avvio del progetto Path-Dev, hanno avuto un incontro istituzionale con i vertici del Consiglio regionale, della Prefettura, della Camera di Commercio italo-libica e di Informest, cui sono seguiti ulteriori approfondimenti tematici con le Camere di commercio e le aziende del territorio, conclusi con visite e incontri con gli operatori economici del Friuli Venezia Giulia.

Il progetto Path-Dev si inserisce nell'”Iniziativa Nicosia” ed è un’azione pilota – promossa a livello comunitario dal Comitato delle Regioni – nel settore della pesca per uno sviluppo economico delle municipalità della Libia, grazie al quale sono state finanziate le prime attività di formazione nella certificazione e nei controlli sulla filiera della pesca.

Nel corso dell’incontro istituzionale, da parte del Consiglio regionale è emersa la volontà di proseguire nell’impegno a sostegno di questa iniziativa e delle attività a essa connesse, come tassello importante al completamento del processo di pacificazione della Libia e di ulteriore sviluppo dei rapporti fra le comunità.

Da parte ministeriale, ha sottolineato il prefetto, si guarda con grande favore e interesse a questo progetto. La delicatezza dal mar Mediterraneo e le problematiche che contiene possono essere superate solo lavorando assieme a aiutandosi reciprocamente.

Da parte libica è stata espressa grande soddisfazione per quanto realizzato finora. I programmi proposti in questi giorni a Trieste aprono spiragli di grande speranza, nella consapevolezza di aver trovato persone che comprendono la difficile situazione libica, un Paese che ha visto distrutte molte infrastrutture, attività e messi in ginocchio interi settori produttivi come la pesca.

C’è un pressante bisogno di ricostruire quanto è stato distrutto e programmi come questo specifico per la pesca contribuiranno senz’altro a far fare alla situazione un decisivo salto di qualità.

La Libia vuol allargare le collaborazioni anche con altre Regioni italiane, si propone come partner privilegiato anche grazie alla vicinanza geografica, e intende coinvolgere l’Italia in un programma di recupero di un patrimonio storico architettonico che l’attuale situazione interna sta minando in modo preoccupante. Informest – in conclusione – ha illustrato nel dettaglio lo schema del progetto.(Inform)

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform