GIORNATA DELLA MEMORIA
Ambasciate e Consolati italiani nel mondo ricordano la Shoah
Terzi: “Onoriamo anche l’eredità di quei ‘giusti’, in nome dei quali dobbiamo continuare a impegnarci contro ogni forma di intolleranza”
ROMA – “Ricordare è un dovere. E dobbiamo farlo rendendo anzitutto omaggio ai tanti uomini e donne che, in quelle circostanze straordinarie, si fecero eroi e si opposero alla negazione dell’umanità”. Così il ministro degli Esteri Giulio Terzi commemora il Giorno della Memoria, occasione solenne e pubblica di riflessione su un momento buio della storia dell’umanità, che ricorda il 27 gennaio 1945, quando si aprirono i cancelli di Auschwitz. Fra i primi in Europa, il Parlamento italiano ha introdotto dodici anni fa questa ricorrenza.
“Italiani e italiane, che in altre circostanze non sarebbero stati chiamati a dare prova di eroismo, si opposero al male assoluto con coraggio e con la forza della loro integrità. Questo eroismo spesso si manifestò, soprattutto nei territori di occupazione italiana, nel ricorso ad ogni stratagemma utile a salvare gli ebrei, non solo italiani”. “Oggi – sottolinea Terzi- onoriamo anche l’eredità di quei ‘giusti’, in nome dei quali dobbiamo continuare a impegnarci contro ogni forma di intolleranza”.
Anche quest’anno la Farnesina, attraverso ambasciate, consolati rete e istituti di cultura, promuove iniziative in numerosi paesi. A Washington, in Ambasciata, la presentazione dello spettacolo teatrale sulle leggi razziali, ‘1938 – L’Invenzione del Nemico’. e la proiezione il film ‘The Righteous Enemy’, diretto da Joseph Rochlitz, che mette in luce il ruolo di esponenti della diplomazia e delle forze armate italiane nell’opporsi alla deportazione di circa 40.000 ebrei. A Berlino un ciclo di seminari sul “ripensamento della storia”, e sul tema dell’emigrazione degli ebrei tedeschi in Italia. In Israele l’Ambasciata ha organizzato un concerto al Centro Culturale Enav di Tel Aviv. Eventi commemorativi anche a Mosca e Madrid: all’Istituto Italiano di Cultura nella capitale russa un intervento sul tema “Shoah: l’infanzia rubata” mentre a quello di Madrid il repertorio musicale “Una voz para la vida”della cantante italiana di religione ebraica Charlette Shulamit Ottolenghi. (Inform)