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Ambasciata d’Italia in Turchia:  “Nuove geometrie di esistenza (Ivrea/Pozzuoli)”, ad Istanbul la performance di Antonio Della Guardia che intreccia corpo, architettura e lavoro (26 giugno)

EVENTI

 

ANKARA – L’Ambasciata d’Italia in Turchia e l’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul presentano , il 26 giugno ad Istanbul, presso lo spazio Arter alle ore 19.00, “Nuove Geometrie di Esistenza (Ivrea/Pozzuoli)” di Antonio Della Guardia,  a cura di Benedetta Casini, con il coordinamento scientifico di studioconcreto, vincitore della 14ª edizione di Italian Council.  Un’ inedita e originale performance dedicata all’indagine delle relazioni tra architettura, corpo e trasformazioni delle dinamiche del lavoro, che viene proposta in anteprima internazionale al pubblico turco.

Il progetto si configura come una mappatura performativa delle architetture del patrimonio Olivetti, avviata nei siti di Ivrea e Pozzuoli e destinata a proseguire in contesti internazionali, mettendo in relazione l’eredità culturale e sociale del modello Olivetti con le trasformazioni del lavoro contemporaneo, facendo emergere le tensioni tra l’ideale umano e del lavoro che lo ha caratterizzato e le condizioni attuali della produzione. Partendo dai ritmi e dalle volumetrie degli spazi olivettiani, Antonio Della Guardia elabora una partitura in cui il gesto entra in relazione diretta con la struttura. Attraverso una stretta corrispondenza tra corpo e spazio costruito, l’artista riattiva la dimensione simbolica dei luoghi della produzione, traducendo la visione sociale di Olivetti in una sequenza coreografica e sonora di resistenza e riappropriazione.

Antonio Della Guardia La ricerca di Antonio Della Guardia (1990) si focalizza da anni sui condizionamenti imposti dal lavoro contemporaneo sul corpo e sui processi cognitivi, al fine di rilevarne i segni ed elaborare allo stesso tempo forme e processi immaginativi di contrasto. Nel 2025 è tra gli artisti invitati alla 18ª Quadriennale d’Arte di Roma di cui vince il Premio Giovane Arte. Il suo lavoro è stato presentato in varie istituzioni pubbliche e private, sia in Italia che all’estero, tra cui il MUNTREF di Buenos Aires; MAXXI di Roma; NMMU di Zagabria; MEC di Córdoba (Argentina); CAA Art Museum di Hangzhou; MACRO di Roma; Triennale di Milano; Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma; Museo Revoltella di Trieste; Palazzo Esposizioni di Roma; OGR di Torino; Centrul De Interes di Cluj-Napoca; La Caja di Caracas, Fondazione Pastificio Cerere di Roma; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino; Fondazione Izolyatsia di Kiev, Fondazione Elpis di Milano; Fondazione Morra Greco di Napoli, Fondazione Antonio Ratti di Como, Istituti Italiani di Cultura di: Zagabria, Cracovia, Oslo, Caracas e Varsavia. Benedetta Casini (1991) è curatrice e ricercatrice. Dal 2017 fa parte del consiglio curatoriale di BIENALSUR e dal 2026 è direttrice di exibart latam, rivista digitale di settore dedicata al contesto latinoamericano. Nel 2026 è curatrice dei borsisti in residenza presso la Real Academia de España a Roma. Ha collaborato con istituzioni quali il Madre-Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina di Napoli, il CCK-Centro Cultural Kirchner di Buenos Aires, il MACBA-Museo d’arte contemporanea di Barcellona, il MAXXI- Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma. Studioconcreto fondato nel 2018 da Luca Coclite e Laura Perrone, nasce dalla necessità di affrontare attraverso le diverse forme della sperimentazione artistica, che conciliano l’arte con le gestualità del quotidiano, le criticità scaturite da alcuni temi sociopolitici legati al corpo in relazione con l’architettura. Riflettendo sulla prossemica degli spazi non convenzionali, per lo più auto-organizzati e contrapposti alla pianificazione progettuale istituzionale, studioconcreto produce coreografie trasversali fatte di incontri nello spazio pubblico; mostre in collaborazione con artisti nazionali e internazionali; laboratori e pratiche di pedagogia radicale; live performance; interventi ed iniziative attraverso le nuove tecnologie; produce e diffonde progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito della creazione artistica contemporanea, attenta soprattutto a contenuti di carattere politico e sociale.(Inform)

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