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All’Istituto Italiano di Cultura di Praga il pittore Marco Tagliaro

MOSTRE

I lavori del vedutista italiano rimarranno esposti fino al 26 giugno

 

PRAGA – Si è aperta ieri, 26 maggio, all’Istituto Italiano di Cultura di Praga, la mostra di Marco Tagliaro, pittore italiano che nel corso della sua attività ha instaurato un intenso dialogo artistico con la capitale della Repubblica Ceca, dove ha a lungo soggiornato nel corso degli ultimi quattro anni. All’inaugurazione hanno partecipato, oltre all’artista, l’ambasciatore italiano, Aldo Amati, il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga, Giovanni Sciola, ed Eugenio Manzato, già direttore ed attualmente consulente e curatore dei musei civici di Treviso.

Specializzato in vedute, Tagliaro ha elaborato nel corso della sua lunga carriera una particolare tecnica basata sulle velature. “Una pittura al di fuori del tempo – come ha spiegato Eugenio Manzato – in cui si sovrappongono più strati di colore producendo un effetto estremamente materico”. Una tecnica poco comune che richiede un elevato livello di pazienza e di perfezionismo. Non a caso Manzato l’ha definita una “pittura di stazioni”, con i dipinti che vengono lasciati e ripresi nel corso del tempo. La realizzazione di diversi lavori, soprattutto quelli ad olio, ha infatti richiesto anni di elaborazione.

La mostra, aperta fino al 26 giugno, presenta una raccolta di opere eseguite tra il 1985 e il 2015, per lo più disegni su carta, acquerelli e pitture di grandi dimensioni, con vedute di Praga, dell’isola siciliana di Alicudi e di numerosi paesi veneti. Il catalogo dell’esposizione è stato realizzato da Nuova Stampa 3, con saggi critici in italiano, ceco ed inglese di Eugenio Manzato, Ugo Morelli e Domenico Luciani. (Inform)

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