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All’Istituto Italiano di Cultura di Pechino una rassegna su Vittorio De Sica

CINEMA

Aperta fino al 23 gennaio 2022

PECHINO (Cina) – Continua la collaborazione tra l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e l’Archivio del Cinema di Cina. Dopo la fortunata retrospettiva dello scorso anno sull’opera di Federico Fellini, quest’anno è stata organizzata una rassegna dedicata ad un altro grande maestro della cinematografia italiana: Vittorio De Sica.

La rassegna, che include otto tra le opere più rappresentative del Maestro, resterà aperta fino al 23 gennaio presso la sala cinematografica dell’Archivio del Cinema di Cina. I film vengono presentati in lingua originale con sottotitoli in cinese.

La rassegna vuole essere una riscoperta dei temi e dei personaggi raccontati dal cinema di De Sica. Attore, sceneggiatore ma soprattutto uno dei cineasti che hanno contribuito al processo di rinascita del cinema italiano nel dopoguerra e, insieme a Roberto Rossellini e a Luchino Visconti, alla nascita del Neorealismo con due capolavori: “Sciuscià” (1946) e “Ladri di biciclette” (1948), che vincono entrambi l’Oscar speciale, successivamente sostituito dal premio per il miglior film straniero.

Nel 1951 De Sica gira “Miracolo a Milano” che si aggiudica la Palma d’oro a Cannes. L’anno dopo realizza un altro dei suoi capolavori, “Umberto D”, considerato dalla critica il punto più alto della sua opera.

Nella seconda parte della sua carriera, De Sica sposta il suo interesse sulla commedia folkloristica dai toni leggeri. Dirige “L’oro di Napoli” (1954), interpretato da Totò, Eduardo De Filippo e Sophia Loren. Nel 1960 sceglie la Loren per interpretare il ruolo della protagonista in “La Ciociara”, tratto dal romanzo omonimo di Alberto Moravia. Con questa interpretazione l’attrice vince il premio Oscar e la Palma d’oro del festival di Cannes come migliore attrice. De Sica vince altri due Oscar con “Ieri, oggi, domani” (1963) e con “Il giardino dei Finzi Contini” (1970). L’ultimo film da lui diretto è l’adattamento cinematografico di una novella di Luigi Pirandello, “Il viaggio” (1974).

“Il giardino dei Finzi Contini” è l’unico film a colori di questa rassegna, realizzato da un De Sica ormai anziano che ritorna al periodo della Seconda Guerra Mondiale attraverso la storia di una famiglia ebrea.

Degli otto film in programma, tutti in formato digitale DCP, “Miracolo a Milano” e “Il giardino dei Finzi Contini” sono versioni restaurate in 4K dalla Cineteca di Bologna. (Inform)

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