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All’Istituto di Cultura Italo-Brasiliano “La strada” di Fellini a San Paolo

CINEMA

Domani il secondo appuntamento del ciclo “Tu vuò fa l’Americano…Quando gli Oscar parlano italiano”

 

SAN PAOLO – L’Icib-Instituto Cultural Italo-Brasileiro di San Paolo domani 7 maggio ospiterà il secondo appuntamento del cineforum  “Tu vuò fa l’Americano…Quando gli Oscar parlano italiano”, dedicata ai film italiani vincitori della celeberrima statuetta.Ad aprire il ciclo di proiezioni , il 30 aprile scorso , “La grande bellezza” (2014) di Paolo Sorrentino.

Domani toccherà a “La strada” (1954) di Federico Fellini segnala l’Associazione Piemontesi nel Mondo di San Paolo.Appuntamento alle ore 19 alla Casa di Dante , sede dell’Istituto Culturale Italo-Brasiliano  (rua Frei Caneca, 1071). Ingresso libero.

“La strada”. L’ingenua Gelsomina è venduta a Zampanò, rozzo girovago che si esibisce nei paesini con giochi di forza e che la usa e ne abusa. Quando incontrano il Matto, equilibrista filosofo, Zampanò lo uccide. Gelsomina lo abbandona.

È il film che diede rinomanza internazionale a Fellini: Leone d’argento a Venezia, due Nastri d’argento (produzione e regia), Oscar 1956 per il film straniero, dato quell’anno per la prima volta.

“Questo film – sottolinea il prof. Maurizio Russo che domani ne introdurrà la visione  – è semplicemente uno dei più belli di tutta la storia del cinema: regia, cast, sceneggiatura, scenografia e il resto sono completamente perfetti. La storia è dolcissima, toccante e commovente: Giulietta Masina appare veramente brava nei panni dell’innocente e delicata Gelsomina (nonostante a quell’epoca avesse circa trent’anni, la sua magnifica interpretazione fa sembrare il suo personaggio una ragazzina). Ma il vero attore perfetto è Anthony Quinn: Fellini non aveva certo sbagliato a scritturarlo per la parte del rude Zampanò, personaggio con cui il grande Quinn ha veramente dato il meglio di sè, con un’interpretazione indimenticabile nel tempo”.

I prossimi appuntamenti del cineforum: 14 maggio,”Ieri, oggi, domani” (1963) di Vittorio De Sica; 21 maggio, “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” (1970) di Elio Petri; 28 maggio “Amarcord” (1973) di Federico Fellini; 4 giugno, “Il Postino” (1994) di Michael Radford. (Inform)

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