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Il 29 giugno “Il pessimismo e l’Infinito” a cura di Doi Hideyuki e Furuta Yasushi, che si soffermeranno anche sulla ricezione di Leopardi in Giappone
TOKYO – L’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo ospiterà venerdì 29 giugno alle ore 18.30 un’introduzione a Giacomo Leopardi, intitolata “Il pessimismo e l’Infinito” e curata da Doi Hideyuki e Furuta Yasushi, che si soffermeranno anche sulla ricezione di Leopardi in Giappone.
Giacomo Leopardi (1798-1837) è comunemente considerato uno dei più importanti poeti lirici e filosofi della letteratura italiana. Nato a Recanati, una piccola cittadina dell’Italia centrale, primogenito di una famiglia nobile (era conte), Leopardi fin da giovanissimo si dedica agli studi e nella biblioteca paterna, che constava di più di 12.000 volumi, acquisisce una vastissima cultura sia classica sia moderna. Si ritiene che la salute fragile e la mancanza di affetto da parte della madre abbiano profondamente influenzato la sua vita infelice e il suo pensiero. In questa conferenza, attraverso la lettura e il commento di alcune delle sue poesie più significative, verrà illustrata la sua concezione pessimistica del mondo.
Tra le molte opere di Leopardi le principali, ovvero le poesie dei Canti e le prose e i dialoghi delle Operette morali, sono state tradotte integralmente in giapponese solo nel 2006; ma gli scrittori giapponesi del secolo scorso ne erano stati comunque profondamente influenzati attraverso traduzioni inglesi o tedesche. Nel periodo tra le due guerre mondiali ebbe ampia diffusione popolare in quanto poeta ensei, ovvero pessimista. Nel corso della conferenza verrà affrontato anche il tema dell’immagine di Leopardi in Giappone.
Doi Hideyuki, dopo aver conseguito il titolo di dottore di ricerca in Italianistica all’Università di Bologna, insegna attualmente Lingua e Letteratura italiana presso la Facoltà di Lettere dell’Università Ritsumeikan di Kyoto. Negli ultimi anni le sue ricerche si sviluppano attorno alle varie espressioni delle avanguardie italiana e giapponese del primo Novecento. Tra le sue opere: Guida alla storia italiana moderna e contemporanea [in giapponese] (curata insieme a Yamate Masaki, Minerva Shobō, 2017); L’esperienza friulana di Pasolini. Cinque studi (Cesati, 2011).
Furuta Yasushi nutre da sempre interesse per la poesia dell’età romantica, in specie per la grande figura italiana di Giacomo Leopardi, in Giappone ancora poco studiata. Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca presso l’Università di Tokyo con una tesi incentrata su “la natura e la poetica dell’infinito” nell’autore recanatese, e insegna attualmente all’Università Waseda. Si interessa anche all’opera lirica ed è uno degli autori del volume Dizionario dell’Opera (Tokyodō, 2013).
L’ingresso alla conferenza, in lingua giapponese, è libero. (Inform)