direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

All’IIC di New York “Spacial Explorations” – Lucio Fontana e le avanguardie milanesi degli anni Cinquanta e Sessanta

MOSTRE

Dal 23 gennaio al 6 marzo una selezione di dipinti e sculture rappresentative dell’arte italiana della seconda metà del ventesimo secolo

 

NEW YORK – L’Istituto Italiano di Cultura di New York ospiterà dal 23 gennaio la mostra “Spacial Explorations”, curata da Francesco Tedeschi, che presenta una selezione di opere dalla collezione di Intesa Sanpaolo comprendente dipinti e sculture particolarmente rappresentative dell’arte italiana, in particolare della seconda metà del ventesimo secolo.

La mostra è divisa in due sezioni che esplorano e confrontano le creazioni artistiche prodotte in un periodo in cui l’arte immaginava altri mondi, quando la creatività era alimentata dalle scoperte scientifiche e dalla corsa per la conquista dello spazio – una stagione storica culminata esattamente 50 anni fa con le missioni Apollo e il primo uomo sulla luna.

Il progetto parte dall’importanza della produzione di Lucio Fontana, ricordato in questi stessi mesi con una mostra a Met Breuer, all’interno della cornice del secondo dopoguerra in Italia, con un’attenzione particolare per Milano, una città che giocò un ruolo importante nella scena artistica europea del periodo. Nel sostenere una concezione dell’arte oltre la divisione fra pittura, scultura e architettura, Fontana divenne il leader dello Spazialismo, un movimento che intendeva fornire un’interpretazione metaforica e fantastica della relazione fra arte e scienza, alla luce dello sviluppo della fisica atomica e quantistica e dell’esplorazione dello spazio.

Insieme alle opere di Fontana, sono presenti importanti testimonianze di esponenti dello Spazialismo e del Nuclearismo che operarono negli anni Cinquanta da una parte e opere di artisti del gruppo Azimut e di coloro che occuparono la scena artistica nei primi anni Sessanta dall’altra.

In particolare: Crippa, Dova, Tancredi, Deluigi, Scanavino, Baj e Dangelo fra i primi, e Manzoni, Castellani, Bonalumi, Anceschi, Boriani, Colombo, De Vecchi, Varisco, Dadamaino e Arturo Vermi fra i secondi.

L’allestimento sarà visitabile fino al 6 marzo. L’ingresso è libero. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform