direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

All’IIC di New York la mostra “Canova e la Danza”

EVENTI

Fino al 28 giugno, sedici tempere del grande artista italiano tornano ad essere esposte, per la prima volta, dopo il loro recente restauro

 

NEW YORK – Fino al 28 giugno l’Istituto Italiano di Cultura di New York ospita la mostra dal titolo “Canova e la Danza” che presenta sedici tempere del grande artista italiano, una prima assoluta per il pubblico americano, che tornano ad essere esposte, per la prima volta, dopo il loro recente restauro.

Le opere provengono dalla Gipsoteca e Museo Canova, di Possagno (Treviso), e l’esposizione è curata da Mario Guderzo, direttore del Museo. L’ingresso è libero, l’orario di visita dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 17.

Canova è il più rinomato ed il più grande tra gli scultori neoclassici che hanno operato tra la fine del XVIII secolo e gli inizi del XIX secolo. Durante la sua vita ha ottenuto fama e riconoscimenti e rimane ancora oggi una delle più eminenti figure della scultura di tutti i tempi. Sebbene non sia altrettanto famoso come pittore, i suoi dipinti sono di una qualità molto elevata e, per le loro caratteristiche, ricordano la grande tradizione dell’ arte antica, in particolare greca e romana.

I dipinti in mostra, sedici tempere realizzate tra il 1799 e il 1806, ritraggono figure di ninfe e danzatrici, soggetti ispirati dalle raffigurazioni pompeiane e costituiscono, nel loro complesso, l’apice della produzione pittorica dell’artista. I dipinti sono caratterizzati da sfondi neri e da soggetti e scenari giocosi ed accattivanti.

Nei periodi in cui metteva temporaneamente da parte la scultura, l’artista aveva la possibilità, attraverso queste opere, di focalizzare la propria attenzione su ciò che la memoria e la tradizione classica evidenziano: temi su cui meditare, prima attraverso il disegno e poi con la tempera. Ciascuno di questi piccoli dipinti è stato inteso anche come uno studio che potesse poi essere tradotto, in scala maggiore, in bassorilievo o scultura.

In tutte le opere l’ispirazione è chiaramente classica: la rappresentazione di ninfe e amorini la si ritrova in diversi esempi di pittura vascolare greca e sui rilievi e i fregi romani. Nelle tempere del Canova, giovani figure femminili drappeggiate sono disposte nello spazio secondo schemi definiti dalla narrazione, e rappresentate con movimenti ed atteggiamenti enfatici. L’artista racconta, attraverso una raffinata grazia delle forme, scene di fresca semplicità.

La mostra è organizzata in collaborazione con la Gipsoteca e Museo Canova di Possagno e in coordinamento con la Frick Collection che in contemporanea, alla fine di maggio, ospiterà il gesso di George Washington, statua conservata a Possagno, il cui marmo originale è andato distrutto.

Nello stesso periodo si terrà, anche, una mostra fotografica dedicata alle sculture del Canova presso il Consolato Generale d’ Italia a New York. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform