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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

All’IIC di Bruxelles “Mistero Buffo” con Matthias Martelli per la regia di Eugenio Allegri

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Il 5 novembre, nell’ambito del ciclo “Italie sur scène” organizzato per la Settimana della lingua italiana nel mondo

BRUXELLES – L’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles ospiterà martedì 5 novembre alle ore 19 la messa in scena di “Mistero Buffo” di Dario Fo con Matthias Martelli e per la regia di Eugenio Allegri, nell’ambito dell’iniziativa “Italie sur scène”.

Eugenio Allegri dirige Matthias Martelli, giovane talento, in questa giullarata popolare che ha costituito il modello per il grande teatro di narrazione degli ultimi vent’anni: la sua versione, accolta con successo da pubblico e critica, è stata applaudita ad agosto 2018 a Londra, alla Print Room at the Coronet. Mistero, dai mysteries medievali, ma anche buffo, perché dissacrante e oltraggioso nella rilettura di alcuni episodi della storia sacra. Il comico della Commedia dell’arte incontra la lingua di Jacopone da Todi, di Teofilo Folengo, di Ruzante, dei giullari padani, fondendosi nel celebre grammelot. Eugenio Allegri svincola il testo dal mondo degli anni Sessanta e Settanta, per attualizzarlo e universalizzarlo, attraverso un linguaggio e un’interpretazione nuova e originale, in cui le più celebri giullarate (Le nozze di Cana, Bonifacio VIII e Il primo miracolo di Gesù Bambino) mantengono la loro carica teatralmente esplosiva. Matthias Martelli è diplomato alla Performing Arts University di Torino e si è formato con maestri quali Dario Fo, Philip Radice, Michel Margotta, Eugenio Allegri. Nei suoi spettacoli recupera tutti gli elementi tipici della satira e della tradizione giullaresca del teatro popolare, reinterpretandoli in chiave moderna.  Eugenio Allegri nel 1981 partecipa all’allestimento dello spettacolo L’opera dello Sghignazzo, scritto, diretto e interpretato da Dario Fo. Dopo aver collaborato con la cooperativa Nuova Scena di Bologna e in particolare con Leo De Berardinis, dal 1991 lavora per il Laboratorio Teatro Settimo di Torino. Il suo primo ruolo è ne La storia di Romeo e Giulietta, dove è diretto da Gabriele Vacis. Nel 1997, è tra i protagonisti del Re Lear di Shakespeare per la regia di Andrée Ruth Shammah. Nel dicembre 2002 debutta nello spettacolo Morte accidentale di un anarchico di Dario Fo nel ruolo che fu proprio dell’attore. Negli ultimi anni ha calcato le scene italiane con La storia di Cirano, nuovamente diretto da Gabriele Vacis.

La messa in scena è una produzione del Teatro Stabile di Torino in collaborazione con ArtQuarium. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria. (Inform)

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