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Un incontro aperto dal console generale di Hannover, Gianpaolo Ceprini. Presente la giovane regista Chiara Sambuchi
AMBURGO – L’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo ha ospitato alcuni giorni fa la proiezione del lungometraggio “La città delle donne, oggi”. Presente in sala anche la giovane regista italiana Chiara Sambuchi, nata a Pesaro nel 1975, laureata in filosofia e da 15 anni residente a Berlino, dove ha lavorato per l’ufficio stampa berlinese della Rai, a pieno contatto con il panorama culturale tedesco. Ha vinto diversi premi giornalistici tra cui l’Alex Springer 2008 per un documentario sui portatori della sindrome di Asperger.
Il film – si legge nella nota diffusa dall’IIC – prende ispirazione dall’omonima pellicola di Federico Fellini e ne attualizza il contenuto, illustrando la fragilità che si si cela dietro il culto ostentato della giovinezza di oggi. Girato in diverse città della Penisola italiana nell’estate del 2012, racconta lo spaccato della vita quotidiana di 5 donne di estrazione sociale diversa, tutte strettamente legate al loro corpo.
La pellicola ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui un premio vinto all’International Women Film festival di Los Angeles, ed è attualmente tra i film finalisti per il premio al miglior documentario italiano dell’anno, il “Docit Award”. Si tratta del terzo lungometraggio scritto e diretto dalla regista dopo “Wrong Placet” e “Good Morning Africa”.
Alla proiezione, avvenuta in collaborazione con la casa di produzione televisiva e cinematografica “Lavafilm” di Berlino, di cui la Sambuchi è socia fondatrice, è seguito un dibattito che ha interessato tematiche come la violenza sulle donne e l’influenza dei media sull’attuale senso estetico. Ad aprire la serata il console generale di Hannover, Gianpaolo Ceprini, giunto ad Amburgo appositamente per la manifestazione. (Inform)