ISTITUZIONI
BRESCIA – Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuto all’evento “Coldiretti forza amica del Paese” che si è svolto a Brescia presso il palasport PalaLeonessa. Nel suo intervento il Premier ha sottolineato come l’agricoltura sia sempre stata per il suo Governo un settore di primaria importanza. “Abbiamo in questi tre anni e mezzo fatto del nostro meglio per dimostrare che quando abbiamo deciso di trattarlo come un settore di primaria importanza non è stata una questione di calcolo, è stata una questione di convinzione”, ha esordito Meloni ricordando di aver scelto come prima uscita pubblica dopo le elezioni vinte nel 2022 proprio un Villaggio della Coldiretti. “L’ho fatto allora perché avevo bisogno di stare un po’ in mezzo alla gente, di ascoltare le imprese, di ascoltare le persone, di ascoltare i lavoratori in giorni che erano molto importanti per la formazione del Governo e anche per le prime scelte programmatiche”, ha raccontato il Premier evidenziando che dopo tre anni e mezzo di governo “la sovranità alimentare è un pilastro del nostro lavoro”. “Vi devo dire grazie a nome del Governo italiano, vi devo dire grazie a nome dell’Italia intera. E vi devo dire grazie come associazione, per la determinazione, per la continuità, per lo studio, direi anche per la caparbietà”, ha aggiunto Meloni rivolgendosi ai presenti in sala. “Sono convinta che ci sono solo due strade per conoscere e capire i problemi di un agricoltore: essere un agricoltore o parlare con un agricoltore. La materia è una materia complessa, può sembrare semplice quando la si guarda da fuori”, ha proseguito il Presidente del Consiglio citando Eisenhower che a suo tempo spiegava quanto “l’agricoltura appaia facile, ma quando il tuo aratro è una matita e sei a mille miglia dal campo di grano”. “Insieme abbiamo fatto dell’Italia la prima Nazione a vietare la produzione, l’importazione e la commercializzazione del cibo sintetico, tracciando la strada in Europa e nel mondo. Insieme abbiamo rimesso al centro l’agricoltura, l’abbiamo fatto certo con lo stanziamento di risorse”, ha precisato Meloni ricordando che per i latini coltivare un campo significava dedicargli attenzione quotidiana. “Significava rispetto, significava continuità, significava una forma quasi di devozione civile verso quello che rende possibile la vita della comunità. In pratica, è da duemila anni che dentro la parola agricoltura c’è un’idea molto chiara. Il rapporto tra l’uomo e la terra non è un rapporto di sfruttamento, il rapporto tra l’uomo e la terra è un rapporto di cura. L’origine di questa parola ci dice che l’agricoltore non consuma la terra”, ha spiegato Meloni vedendo nell’agricoltore colui che custodisce la terra. “Insieme abbiamo scelto di investire sulle giovani generazioni, lo abbiamo fatto puntando sulla formazione degli istituti agrari, sulla formazione negli istituti alberghieri. L’abbiamo fatto soprattutto con iniziative innovative, penso soprattutto al progetto Generazione Terra, cioè il progetto con il quale mettiamo i nostri giovani nelle condizioni di poter acquistare terreni con mutui a 30 anni, finanziati fino al 100%, rendendo possibile quello che prima non era possibile”, ha continuato il Premier ricordando che l’obiettivo non è solamente quello di dare continuità ma anche quello di combattere lo spopolamento delle aree interne e proteggere l’identità dei territori. “Lo consideriamo un tributo all’eredità di un grande uomo come Paolo Bonomi, che in una fase molto difficile nel dopoguerra ebbe la lungimiranza di scommettere sui giovani, sui piccoli agricoltori, contribuendo alla storica Riforma agraria che ha sostenuto lo sviluppo della nostra Nazione, facendo la propria parte con le sue idee e il suo lavoro per battere chi all’epoca avrebbe voluto consegnare l’Italia a un nuovo regime di un colore diverso rispetto a quello che si era conosciuto fino ad allora”, ha evidenziato Meloni parlando poi anche del fenomeno che sottrae ogni anno decine e decine di miliardi di euro alla nostra produzione: ossia il cosiddetto Italian Sounding ovvero la contraffazione dei prodotti o dei marchi italiani. Meloni ha quindi ricordato un altro traguardo raggiunto: il riconoscimento della Cucina italiana come Patrimonio dell’Umanità, “un primato globale che abbiamo portato a casa insieme”. (Inform)