direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

All’Assemblea dell’ABM la voce agli emigranti bellunesi

ASSOCIAZIONI

 

BELLUNO – “Noi emigranti non siamo evasori fiscali. Essere invece trattati come tali ci fa male”, sono le parole pronunciate da Aduo Vio, presidente della Famiglia Bellunese del Nord Reno Westfalia (Germania) durante il dibattito aperto nella 50^ Assemblea ABM. Vio si riferiva alla “Voluntary disclosure” che consente agli italiani che detengono attività finanziarie o patrimoniali all’estero, non dichiarate al fisco, di sanare la posizione, anche penale, pagando relative imposte e sanzioni in misura ridotta. Tale azione deve essere fatta entro il 30 di settembre.

Come già espresso dall’ABM, e ribadito dallo stesso Vio, i nostri emigranti non sono andati all’estero per “riciclare” denaro, ma per lavorare onestamente e con le loro rimesse hanno contribuito a far crescere l’economia italiana. “Sono persone tra i 60 e gli 80 anni, rientrate in Italia dopo anni di sacrifici fuori confine che non hanno beni così imponenti e che non vogliono essere equiparate a chi ha esportato denaro sporco. Di certo è possibile trovare una soluzione. Chiedo quindi ai nostri rappresentanti di trovarla”. Sempre Vio ha inoltre illustrato il caso emblematico dell’impossibilità di ottenere, per chi è iscritto all’AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all’estero), la carta d’identità elettronica. “Siamo gli unici ad avere ancora questo documento ‘preistorico’ che crea spiacevoli disguidi soprattutto all’aeroporto dove in molti casi non viene riconosciuto. Mi sento umiliato come italiano e non capisco perché non ci sia la volontà di aggiornarsi ai tempi moderni”.

Saverio Sanvido, presidente della Famiglia Bellunese di Zurigo e coordinatore delle Famiglie bellunesi della Svizzera, ha portato una riflessione in merito all’attuale situazione stradale del bellunese e non solo: !E’ oltre trent’anni che parliamo di migliorare le nostre linee stradali eppure non è cambiato nulla. Parliamo di turismo in un territorio davvero unico, ma non potremo fare nulla se non si potrà offrire un tratto stradale e ferroviario aggiornato”.

Da più voci inoltre si è puntato sulla rivista “Bellunesi nel Mondo”. Vero mezzo di comunicazione che ha permesso in questo cinquant’anni di storia di affrontare battaglie che andavano dall’autonomia bellunese allo sviluppo della linea ferroviaria; dal prolungamento dell’autostrada al turismo. “Bellunesi nel Mondo ha sempre affrontato questi importanti temi di sviluppo e di certo anche grazie ai nuovi mezzi di informazione non mancherà di seguire la sua principale missione”, questa la riflessione del direttore della rivista ABM che ha voluto anche evidenziare come l’Associazione Bellunesi nel Mondo, con il ricambio generazionale, ha sempre trovato la giusta marcia per affrontare al meglio il futuro con le sue sfide a volte impervie.

Giuseppe Dal Molin, rappresentante della Famiglia Bellunese dell’Est della Francia, ha voluto ringraziare la casa madre per quanto fa per il bene di tutti gli emigranti e di come sia importante sostenerla anche in questi momenti di difficoltà economica ed umana.

“Sono figlia di emigranti italiani e spagnoli e sono davvero fiera delle mie radici bellunesi e di quanto mi ha trasmesso mia nonna, Giacomina Savi, sulla tradizione e sulla cultura italiana. Mi sento davvero arricchita e fortunata per questo”. E’ il pensiero di Elsa Dominguez nipote della presidente della Famiglia Bellunese di Parigi.

Patrizio De Martin, coordinatore delle Famiglie ex emigranti, ha ribadito l’importanza del ruolo degli ex emigranti nella comunità bellunese: “Non dimentichiamoci di loro, ma collaboriamo con loro”. La parola è passata a Lucia Macutan, presidente della Famiglia ex emigranti dell’Agordino, che ha espresso il suo disappunto sul pagamento della Siaie per  concerti che hanno l’obiettivo di raccogliere fondi per opere sociali; Fiore Gaio, presidente della Famiglia ex emigranti di Arina, l’ultimo circolo costituitosi in provincia di Belluno, con entusiasmo ha presentato il progetto di una via Crucis che sarà realizzata dallo scultore Campiogotto anch’egli emigrante in Svizzera; Bruno De March, presidente della Famiglia Ex emigranti dell’Alpago, ha voluto ringraziare i sindaci del suo territorio per la loro costante presenza illustrando successivamente quanto viene fatto nel corso dell’anno dal suo circolo.

Durante l’Assemblea è intervenuto anche Matteo Bortoli, manager Lattebusche, che ha illustrato una collaborazione fatta con l’ABM che aveva l’obiettivo di promuovere il formaggio Piave in Brasile: «E’ stata un’esperienza positiva che ci ha permesso, come Lattebusche, di entrare in un nuovo mercato grazie alla bellunesità che si respira in terra brasiliana».

Il senatore Piccoli ha voluto ringraziare l’ABM per quanto fatto nei suoi quasi 50 anni di attività: «”Uno dei vostri meriti è di aver portato avanti battaglie con rispetto e senza alzare la voce. Qualità ormai rare. Inoltre siete riusciti a seguire l’evoluzione del fenomeno migratorio puntando alle scuole e siete stati i primi a parlare di Europa”.

Umberto Soccal, presidente del Consorzio BIM Piave, oltre a portare i suoi saluti, ha confermato il sostegno dello stesso consorzio per le attività dell’ABM, mentre l’assessore del Comune di Belluno, Biagio Giannone, portando il saluto del sindaco Massaro, ha voluto augurare un buon lavoro al nuovo Direttivo dando la disponibilità del Comune di Belluno per gli eventi del 50° dell’ABM in programma per il 2016.

“L’ABM è un’associazione sana che, sebbene si stia vivendo un momento di profonda crisi, è riuscita a chiudere il 2014 in segno positivo”. Questo il commento del tesoriere Angelo Paganin durante l’illustrazione ai soci del bilancio consuntivo 2014 e preventivo 2015. “Abbiamo lavorato stando attenti anche alle minime spese e la gestione della sede è stata fatta con un investimento a mezzi innovativi che ci permetteranno di avere un risparmio nel prossimo futuro. Un esempio è il rifacimento dell’impianto di illuminazione a led e la sostituzione della caldaia con una di ultima generazione”. Sebbene nel 2014 non si sono realizzati progetti – questo per una carenza di risorse pubbliche – nel preventivo 2015 sono presenti diverse progettualità alcune delle quali hanno già avuto conferma di contributo: il 50° di Mattmark, un soggiorno per anziani dall’Europa, un laboratorio didattico sulla Grande Guerra e l’emigrazione, un archivio fotostorico dedicato all’emigrazione veneta e bellunese.  Inoltre vi è l’obiettivo di creare un Centro studi sull’emigrazione e a tal proposito è stato chiesto un contributo di 53.000 euro alla Fondazione Cariverona.

Un’Assemblea ricca di spunti, coordinata dalla vice presidente Patrizia Burigo, durante la quale vi sono state anche le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo e dei revisori dei conti. Nei prossimi giorni la Commissione elettorale provvederà allo spoglio delle schede e a breve si conosceranno i 25 consiglieri che nel mese di settembre eleggeranno il nuovo presidente e il Comitato esecutivo. (Inform)

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