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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla trasmissione di Rai Italia “Community” la storia di Liliana Ferrero, di professione psicoanalista, emigrata da Roma a Buenos Aires nel 1948

ITALIANI ALL’ESTERO

ROMA – Tra le storie dal mondo di Community, la trasmissione di Rai Italia dedicata alle collettività italiane all’estero, quella di Liliana Ferrero, di professione psicoanalista, emigrata da Roma a Buenos Aires con la famiglia nel 1948.

“A 28 anni ho avuto l’occasione di lavorare alla Fao a Roma e questo episodio ha lasciato me una traccia molto importante e un amore speciale verso l’Italia – spiega Ferrero, segnalando come, tornata e laureatasi in psicologia in Argentina, avesse poi “cominciato a sviluppare le mie relazioni con gli italiani, con le associazioni italiane, con l’ospedale italiano e il patronato di assistenza al migrante indigente”.

“Lavorare con la psicologia ha come obiettivo in primo luogo quello di aiutare gli italiani a superare il lutto che implica la migrazione. Parliamo di lutto in senso psicologico – aggiunge – quando sentiamo il dolore per la perdita di qualcuno o qualcosa che è a noi molto caro. Perciò nei migranti è necessario e imprescindibile parlare di questo. Tanti migranti lo negano, tanti ne parlano, però negare il lutto vuol dire negare questo dolore per tutto quanto si lascia in Italia e tante volte vuol dire far posto a delle malattie non solo organiche ma anche psichiche perciò bisogna stare molto attenti a lavorare su questo tema”.

“La migrazione significa una crisi personale e familiare che non soltanto comporta un dolore molto forte ma soprattutto cambiamenti molto grandi e questi cambiamenti a loro volta portano delle ansietà, della paure. Dal punto di vista psicologico l’adattamento al nuovo paese è legato all’esodo; l’adattamento – spiega Liliana Ferrero – è l’accettazione sincera e profonda della cultura e delle abitudini del nuovo paese”. Infine, “se qualcuno volesse emigrare consiglierei di riflettere molto su questa decisione e sul perché vuole emigrare dato che molte volte – precisa la psicoanalista – i motivi dell’emigrazione, quelli interni non quelli esterni, sono dovuti a problematiche interne, psichiche che non si possono risolvere nel paese di origine”. (Inform)

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