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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Sala Nassiriya del Senato l’incontro “Italoamericani oggi. Oltre 100 anni di amicizia tra Italia e Stati Uniti”

ITALIANI ALL’ESTERO

(fonte immagine Senato)

ROMA – “Italoamericani oggi. Oltre 100 anni di amicizia tra Italia e Stati Uniti”, questo il titolo della conferenza promossa dal senatore Marco Perosino (FI), presso la sala caduti di Nassiriya del Senato, e moderata dal direttore di Radio Parlamentare Cristina Del Tutto. Tra gli organizzatori Angelo Deiana, Presidente di Confassociazioni; tra i partecipanti Robert Bianchi (Presidente nazionale dell’OSDIA), Carmelo Cutuli (Fondatore e Past President del Capitolo di Roma dell’OSDIA), Paolo Quattrocchi (Co-fondatore e Vicepresidente del Capitolo di Roma dell’OSDIA), Justin Smith (Direttore Amministrativo dell’Order Sons and Daughters of Italy in America), Gianni Lattanzio (Presidente di Confassociazioni International). “L’argomento di oggi è attuale perché gli italiani in America hanno contribuito molto alla costruzione di quella società. All’epoca c’era un mondo da costruire”, ha spiegato il senatore Perosino evidenziando come oggi i nostri connazionali siano invece per lo più artefici del mondo dell’economia, della cultura e della politica. Perosino ha ricordato l’importanza dell’associazionismo per mantenere costante questo legame tra collettività emigrate e Italia. Carmelo Cutuli ha voluto sottolineare che l’intero mese di ottobre è dedicato al patrimonio culturale italo-americano che coinvolge oltre 26 milioni di cittadini americani di discendenza italiana. Cutuli ha ricordato la figura del siciliano Vincenzo Sellaro laureato in medicina a fine ‘800. Andò via dalla Sicilia e arrivò a Ellis Island: fu il cofondatore di una struttura ospedaliera in lingua italiana perché capì che gli italiani non potevano essere assistiti in una lingua che non conoscevano. Identificò le società di mutuo soccorso come qualcosa che poteva dare di più: ne propose pertanto la riunificazione. Nel 1905 a New York la grande organizzazione nacque col nome di Sons of Italy. “Sarebbe bello se una strada di Palermo fosse dedicata a questa figura”, ha auspicato Cutuli. Robert Bianchi ha sottolineato perché sia così strategico aver portato una delegazione OSDIA in Italia. “In America gli italo-americani si identificano con l’appartenenza all’Italia e c’è sempre stata questa tensione nel capire quale sia il legame con la madrepatria essendo l’Italia una nazione di emigrati”, ha commentato Bianchi. “La cosa principale che gli italiani in America condividevano era il desiderio di diventare americani in pieno, diventandone parte dal punto di vista culturale e linguistico ma allo stesso tempo erano orgogliosi delle loro origini italiane”, ha aggiunto Bianchi parlando del problema delle discriminazioni provenienti da diverse parti della società americana e che creavano enormi difficoltà anche sul piano lavorativo. “Per tutte queste ragioni Sellaro creò una rete di supporto per gli italiani in America”, ha aggiunto Bianchi precisando come OSDIA abbia contribuito in tutti questi decenni nella donazione di denaro a enti bisognosi e nel patrocinio ad attività scolastiche. “Radici italiane e rami americani” è il motto di OSDIA. Paolo Quattrocchi ha sottolineato come il neonato Capitolo di Roma sia parte integrante del core-business di OSDIA. Justin Smith ha ricordato che proprio il mese di ottobre è simbolico nel rimembrare quanto fatto dagli italiani emigrati negli States. Gianni Lattanzio ha rilevato come il Senato abbia sempre avuto un’attenzione particolare per gli italiani all’estero. Lattanzio ha anche evidenziato come le condizioni degli italiani in America oggi siano completamente mutate rispetto a quanti arrivavano con i battelli a vapore a Ellis Island: questo anche grazie a organizzazioni come OSDIA. Claudio Frasca (Presidente del Capitolo di Roma) ha parlato di un iter di creazione di un Capitolo anche nel nord Italia dopo il battesimo della neonata sezione di Palermo. Tra gli altri interventi segnaliamo quello di Tiberio Mantia (Presidente del Capitolo di Palermo) che ha ricordato il legame tra la figura di Vincenzo Sellaro e la città siciliana di Polizzi Generosa. (Inform)

 

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