direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Sala della Regina il convegno “Patto per la Ricerca”

CAMERA DEI DEPUTATI

L’intervento del presidente, Roberto Fico: “migliorare la misura e la qualità della spesa per l’istruzione”

ROMA – Si è svolto alla Camera dei deputati il convegno “Patto per la Ricerca” cui ha partecipato anche il presidente della Camera, Roberto Fico, che ha sottolineato nel suo intervento l’importanza di realizzare “un Patto per rafforzare la collaborazione tra università, istituzioni, enti pubblici di ricerca, istituzioni dell’alta formazione creativa, imprese e mondo del lavoro con l’obiettivo di rilanciare l’economia italiana in chiave sostenibile”.

“Si tratta di quello che considero un passaggio decisivo per il futuro del nostro Paese – ha aggiunto Fico – perché è inteso a sfruttare le potenzialità della innovazione scientifica e tecnologica per operare un ripensamento radicale dell’attuale modello di produzione e consumo con conseguenze rilevanti nei vari ambiti della società. Si tratta di in sostanza guidare il cambiamento tecnologico anziché subirlo e trarne vantaggi per l’intero Paese, per tutti i cittadini”.

“I promotori del Patto dicono giustamente che dobbiamo passare da un modello industriale pesante ad un modello industriale pensante – prosegue il presidente della Camera, che ritiene tale approccio debba “coinvolgere tutto il Paese” per “attuare, sulla base della conoscenza e degli strumenti offerti dalla ricerca, una visione lungimirante di economia e società”.

“La ricerca, pubblica e privata, è dunque lo strumento per consentire al nostro Paese di competere sui mercati internazionali in base alla qualità e alla originalità dei nostri prodotti e servizi e non abbassando il costo del lavoro e le tutele sociali. Per elevare i livelli di istruzione e formazione. Per creare una occupazione di qualità e durevole. Per ammodernare le infrastrutture materiali e immateriali. E ciò significa, in concreto – prosegue Fico, – avviare la riconversione sostenibile del nostro tessuto industriale; passare da fonti di energia fossili ad un’energia pulita, rinnovabile e a basso costo, da un’economia lineare a un’economia circolare”.

È stata poi richiamata l’importanza del collegamento tra ricerca e territori di riferimento, per trovare soluzioni adeguate ai diversi problemi da affrontare: la mobilità e i trasporti intelligenti, la rigenerazione urbana, il trattamento dei rifiuti, la gestione degli spazi pubblici e dei beni comuni, la costruzione di edifici pubblici e privati in modo efficiente e sostenibile, la sicurezza. “La ricerca può sostenere, in particolare, la trasformazione delle nostre città in smart cities; può contribuire a realizzare piattaforme per attuare forme sempre più avanzate di democrazia partecipativa e diretta. È decisiva per valorizzare le competenze, i saperi e le specificità di ciascun territorio – ha rilevato Fico, sottolineando come il Patto possa aiutare ad “inserire stabilmente la ricerca tra le priorità della agenda politica del nostro Paese, superando un ritardo molto grave dimostrato da numerosi indicatori”. Tra essi egli cita la percentuale di investimenti pubblici e privati in ricerca e sviluppo – l’1,38% del Pil in Italia, mentre l’obiettivo dell’Ue è il 3% – e i divari territoriali che caratterizzano il nostro Paese: “oltre i due terzi della spesa totale per ricerca e sviluppo è concentrato in appena cinque regioni: Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto. C’è dunque – rileva Fico – un ritardo ancor più marcato nel Mezzogiorno che va recuperato se vogliamo rilanciare questa parte del Paese”. “Se vogliamo cogliere e diffondere i benefici della innovazione, occorre dunque migliorare anche la misura e la qualità della spesa per l’istruzione, a tutti i livelli – aggiunge il Presidente della Camera, auspicando che  “la sessione di bilancio, che si aprirà tra qualche giorno, sia l’occasione per dare concreta attuazione a questi impegni: investendo in modo poderoso su quello che è un asset strategico, istruzione, formazione e ricerca”. “Abbiamo il dovere di lavorare tutti insieme concorrendo, insieme al Patto, alla transizione verso un nuovo modello di economia e società, basato sulla conoscenza e sulla sostenibilità – conclude Fico. (Inform)

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