direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Residenza dell’Ambasciata d’Italia a Berna il progetto artistico “Sogni di Spettri”

INIZIATIVE

L’inaugurazione il 28 ottobre, nei giardini della residenza, in occasione della Settimana della lingua italiana nel Mondo

BERNA – Verrà inaugurato lunedì 28 ottobre alle ore 18.30 presso il giardino della Residenza dell’Ambasciata d’Italia a Berna il progetto artistico “Sogni di Spettri” di Gianmaria Nerli, Enrico Pulsoni e Stefano Sasso, allestito in occasione della XIX Settimana della lingua italiana nel Mondo. Intrecciando pratica scultorea, scrittura e sound design in una operazione teatrale totalizzante, “Sogni di Spettri” centra l’attenzione sul viaggio inteso come movimento corporeo e come processo mentale, con l’intenzione di catturare lo spettatore all’interno di un percorso narrativo a tappe in cui la condizione d’ascolto è viatico felice per tessere una riflessione intima e privata sul quotidiano oblio delle cose e, di fatto, sull’esistenza stessa.

In questa installazione, come se fossero un miraggio, o come se incarnassero i più antichi e oscuri desideri da golem, le sculture realizzate da Enrico Pulsoni con carta, papier-mâché e fil di ferro prendono la parola: ogni scultura ha una voce – scritta da Gianmaria Nerli e sonorizzata da Stefano Sasso – e ogni voce è un personaggio che mette in scena la propria ossessione. Sono voci di pirati, oltre che di spettri, che si insinuano tra le viscere della sensibilità comune ed evocano mancate eredità del passato, ma anche sussurri e profezie che sfiorano il futuro opaco dei nostri tempi. Voci che, vagheggiando slanci ora verso il passato ora verso il futuro, chiedono: «chi siamo noi? siamo sogni di spettri o senza saperlo siamo diventati spettri senza sogni?»

Momento centrale dell’intero progetto è la mise-en-éspace del testo Tre Pirati di Gianmaria Nerli curata dalla regista Giulia Randazzo: una performance dal vivo che rende il pubblico protagonista di un fuoco incrociato di pensieri, incarnati dalle voci di Benedetta Degli Innocenti, Matteo Francomano e Francesco Laruffa. Grazie a un sistema di riverberi e rimandi sonori le parole prendono forma nello spazio, fuggono e si rincorrono creando un’atmosfera onirica in cui è meglio essere uno spettro senza sogni, che il sogno di uno spettro. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform