LOTTA AL TERRORISMO
Gentiloni: dopo il vergognoso attacco sferrato contro civili inermi a Tunisi, la determinazione della coalizione a sconfiggere la strategia del terrore di Daesh, è ancora più forte”
ROMA – Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni ha aperto ieri mattina alla Farnesina la prima riunione del gruppo di lavoro sul contrasto al finanziamento del Daesh della coalizione anti-ISIL. Il Gruppo è stato costituito in attuazione alla strategia concordata tra i Paesi maggiormente attivi della coalizione, che hanno avviato una cooperazione rafforzata in formato di gruppi di lavoro ristretti. L’Italia ha co-presieduto la riunione insieme a Stati Uniti e Arabia Saudita.
“La nostra co-Presidenza, insieme agli Stati Uniti e all’Arabia Saudita, del Gruppo, è un riconoscimento della credibilità di cui gode il nostro Paese, tanto nel contrasto al terrorismo internazionale quanto nel settore del “counter-finance”. Nello specifico, abbiamo individuato tre principali aree di intervento: lo sfruttamento delle risorse energetiche da parte di ISIL, le attività criminali condotte da Daesh e le donazioni private esterne” ha affermato Gentiloni.
“La determinazione della Coalizione a sconfiggere la strategia del terrore di Daesh, dopo il vergognoso attacco sferrato contro civili inermi a Tunisi, è ancora più forte” ha proseguito Gentiloni.
La riunione si è conclusa (v. Inform di oggi) con l’adozione di un piano d’azione con specifiche misure per drenare le finanze del Daesh. Hanno preso parte ai lavori 26 delegazioni (Paesi e organismi internazionali). Oltre all’Italia, Stati Uniti, Arabia Saudita, Australia, Bahrein, Bulgaria, Canada, Danimarca, Emirati Arabi Uniti, Francia, Georgia, Germania, Giappone (soltanto come osservatore), Iraq, Giordania, Kuwait, Lettonia, Libano, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Panama, Polonia, Qatar, Spagna, Turchia, Regno Unito, SEAE, Financial Action Task Force, Consiglio di Cooperazione del Golfo.
Nell’ambito della Coalizione anti-ISIL, oltre al WG “Counter Finance”, sono stati creati altri quattro gruppi di lavoro: militare, combattenti stranieri, sostegno alla stabilizzazione politica e “counter narrative”. (Inform)