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(Fonte foto Facebook)
ROMA – Si è svolta ieri alla Farnesina la IIa edizione italiana del “Market Access Day”, organizzata dal Ministero degli Esteri in cooperazione con la Commissione europea. L’evento ha avuto l’obiettivo di presentare le opportunità che sono offerte alle imprese italiane dalla Politica commerciale dell’Unione Europea, grazie agli strumenti con cui essa promuove il superamento delle barriere all’accesso ai mercati dei Paesi terzi.Le circa 100 imprese e associazioni di categoria presenti hanno potuto approfondire direttamente con i rappresentanti di Commissione europea, Farnesina, Ministero della Salute, MASAF, ICE-Agenzia, SIMEST e Banca d’Italia gli strumenti che la Politica Commerciale dell’UE utilizza sia per aprire nuovi mercati all’export italiano. Tale azione si poggia anzitutto sull’ampia rete globale di accordi di libero scambio e sulla costante azione di contrasto alle barriere non tariffarie al commercio, a cominciare dalle barriere sanitarie e fitosanitarie che ostacolano l’export nel settore agroalimentare. Sono stati inoltre esaminati gli strumenti UE per tutelare l’industria europea dalle importazioni alimentate da pratiche commerciali sleali. Fra gli Accordi di libero scambio conclusi dall’Unione europea, la discussione si è focalizzata su quelli con il Mercosur e l’India e sulle importanti ricadute positive per le imprese italiane esportatrici. È stato infine evidenziato il ruolo centrale che le associazioni di categoria, ICE e la rete diplomatico-consolare della Farnesina svolgono nell’intercettare, raccogliere e segnalare barriere non tariffarie al commercio. Grazie al dialogo aperto che ha animato l’evento, sono stati raccolti da parte della Farnesina e della Commissione europea numerosi spunti e segnalazioni, utili per indirizzare con ancora maggiore efficacia l’azione del Governo volta a facilitare l’accesso ai mercati terzi per le imprese italiane. Il Direttore Generale per l’Europa e la politica commerciale internazionale del Maeci, Nicola Verola, ha letto il messaggio del degli Esteri Ministro Antonio Tajani (Vedi Inform per il testo integrale “Market Access Day” alla Farnesina , Tajani: “Promuovere il saper fare italiano d’eccellenza e assicurarci che i nostri prodotti entrino nei mercati chiave” | www.comunicazioneinform.it ) nel quale è stata ribadita la centralità degli imprenditori per la Diplomazia della crescita. “Vogliamo ascoltarvi e raccogliere il vostro punto di vista: l’accesso al mercato è un aspetto centrale della nostra strategia di diversificazione”, ha spiegato nel messaggio Tajani menzionando settori come l’agroalimentare, il design e l’arredo. “L’obiettivo è superare tutte le barriere che rallentano gli scambi nei mercati prioritari”, ha aggiunto il Ministro ricordando che la Sala operativa dedicata all’export è il luogo nel quale vengono raccolte tute le segnalazioni. Tajani ha anche segnalato il rafforzamento degli addetti agricoli presso le Ambasciate situate in quei Paesi che sono strategicamente rilevanti: saranno riuniti il 5 novembre insieme agli addetti scientifici per fare il punto in vista delle strategie per il prossimo anno. Tra i traguardi finora raggiunti, Tajani ha menzionato l’accordo UE-Mercosur, ma anche quelli con Messico, India, Australia e Indonesia. “L’Italia non ha mai fatto mancare il proprio sostegno”, ha rimarcato il Ministro citando alcuni dati: nel 2025 l’export italiano ha toccato la cifra record di 643 miliardi; nei primi sei mesi del 2026 l’export è cresciuto del 4,6%. Il traguardo resta quello dei 700 miliardi entro fine legislatura. Il 12 novembre sarà invece riunita una conferenza con i Ministri del Commercio dei Paesi del Golfo. Tornando all’Italia e alle esigenze di ascolto dei territori, Tajani ha ricordato gli appuntamenti organizzati a Torino, Bari e Roma per raccogliere tutte le istanze: ciò in vista dell’appuntamento del 17 dicembre a Milano per la Conferenza Nazionale dell’Export. “Questo incontro fa parte di tutta una serie di iniziative con le quali noi ci proponiamo di sostenere l’attività delle nostre imprese e l’export”, ha affermato Il Direttore Generale Nicola Verola citando tra le attività più frequenti quelle della cosiddetta Task Force Dazi quale buon modello di interazione e comunicazione con le associazioni di categoria e le imprese. “Per tutto questo attivismo c’è una ragione sia strutturale che congiunturale”, ha spiegato Verola sottolineando che si tratta per la Farnesina di un’area di responsabilità acquisita in tempi relativamente recenti. “La congiuntura internazionale invece è molto più complessa che in passato”, ha aggiunto il Direttore Generale ricordando che è lontano il tempo nel quale si poteva avere la convinzione che l’ambiente nel quale operavano le imprese fosse omogeneo, dal punto di vista regolamentare. Ha poi preso la parola Denis Redonnet, vicedirettore generale presso la Direzione Generale del Commercio della Commissione Europea – che comprende il nuovo ruolo di Chief Trade Enforcement Officer – che ha parlato dell’importanza di sviluppare “un partenariato con le aziende e con le associazioni di categoria perché possiamo essere tanto più efficaci quanto più riceviamo informazioni direttamente dal campo”. Redonnet ha anche sottolineato come ogni accordo con l’UE sia più forte quando è frutto anche degli sforzi dei singoli Stati. Redonnet ha poi rilevato l’importanza di avere una rete di delegazioni del’UE in Paesi terzi al fianco delle reti diplomatiche nazionali. Riguardo agli accordi internazionali conclusi recentemente dall’UE – ad esempio con Mercosur, India, Brasile – il Vice Direttore ha evidenziato che si tratta di intese quadro che possono avere notevoli vantaggi da poter concretizzare. “Quando c’è un accordo commerciale possiamo usarne le clausole a sostegno delle aziende, per aiutarle a superare gli ostacoli e risolvere più velocemente i problemi. Riteniamo che questo sforzo delle autorità pubbliche sarà particolarmente importante per le piccole e medie imprese, soprattutto per le questioni normative: questo vale anche per aziende più grandi”, ha precisato Redonnet chiamando a uno sforzo di sensibilizzazione da parte delle politiche pubbliche: in Italia, in particolare, il settore delle PMI è particolarmente forte evidenziando le performance delle PMI italiane nell’export extra UE. “Questo è un vero punto di forza e le nostre politiche pubbliche devono lavorare in tale direzione”, ha aggiunto Redonnet. “Bisogna continuare ad andare avanti nei negoziati con la Cina”, ha poi precisato il DG menzionando soprattutto il settore dell’importazione dei veicoli ibridi. Accanto a questo fattore, è stata sottolineata la necessità di ridurre le dipendenze eccessive nelle filiere commerciali europee da attori terzi. Redonnet ha anche invitato l’Europa ad essere maggiormente resiliente puntando a un commercio arricchito con più accordi internazionali, per aprirsi a nuove opportunità. Redonnet ha infine menzionato l’accordo UE-Mercosur come esempio di aiuto alla crescita di commercio. (Inform)