direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Commissione Esteri l’esame delle proposte di legge per l’istituzione della Giornata nazionale degli italiani nel mondo

CAMERA DEI DEPUTATI

Due i provvedimenti illustrati dal relatore Marco Fedi (Pd, ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide) che differiscono nella data da destinare alla ricorrenza: il 12 ottobre per la proposta di Francesca La Marca (Pd,  America settentrionale e centrale) e altri o il secondo venerdì di ottobre, per quella a prima firma di Mario Caruso (Des-Cd, Europa)

 

ROMA – La Commissione Affari Esteri ha avviato ieri l’esame dei provvedimenti che propongono l’istituzione della Giornata nazionale degli italiani nel mondo: uno a prima firma di Francesca La Marca (Pd, eletta nella ripartizione America settentrionale e centrale) e il secondo avente quale primo firmatario Mario Caruso (Des-Cd, ripartizione Europa).

Ad illustrare le proposte il relatore Marco Fedi (Pd, ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide) che ha segnalato come l’obiettivo sia l’istituzione di una ricorrenza che “rappresenti, divulghi e valorizzi le esperienze, le attività e il contributo sociale apportato dai cittadini italiani all’estero nel campo della cultura e della lingua italiane, della ricerca scientifica, dell’imprenditoria e delle professionalità, nonché della solidarietà internazionale”. Evidenzia inoltre come il contenuto delle proposte sia “quasi identico”, con la sola differenza della data identificata per la ricorrenza, nel primo caso (La Marca) il 12 ottobre e nell’altro (Caruso) il secondo venerdì di ottobre, una “collocazione cronologica legata – spiega il relatore – alla tradizione dell’emigrazione transoceanica che per le comunità emigrate ha rappresentato un riferimento per la loro peculiarità storica e culturale”. Entrambe le proposte dispongono l’istituzione della Giornata precisando come essa non rappresenterà giornata festiva, in quanto non determina gli effetti civili previsti dalle disposizioni in materia di ricorrenze festive; prevedono la promozione, in Italia e all’estero, di incontri ed iniziative finalizzati alla divulgazione di attività, esperienze multiculturali e professionalità acquisite nei contesti internazionali dai cittadini italiani all’estero e non comportano oneri per la finanza pubblica.

Fedi ricorda come il numero dei connazionali residenti all’estero registri un forte aumento negli ultimi anni – gli iscritti all’Aire al 1° gennaio 2016 sono 4.811.163, 174 mila unità in più rispetto al 2014, – un trend che implica anche “un cambiamento della presenza italiana nel mondo”. Sottolinea inoltre come essi in alcune fasi cruciali della vita nazionale abbiano “avuto un ruolo decisivo per la modernizzazione economica e sociale del Paese, per la ripresa della sua economia nelle fasi postbelliche e per l’accreditamento dell’Italia nel concerto internazionale”. “L’esperienza storicamente accumulata nelle comunità italiane nel mondo può essere oggi un’utile base di conoscenza e di approfondimento delle best practices volte a favorire l’integrazione, un’esigenza sempre più avvertita in Italia – rileva Fedi – con riferimento alla platea sempre più ampia dei nuovi italiani”. Si tratta inoltre di “un’esperienza non più statica, considerando che con la crescita dei flussi migratori si producono nuovi bisogni sociali, dai servizi forniti dalla nostra rete consolare fino alle questioni previdenziali e pensionistiche”. “La forte presenza italiana nel mondo è il risultato di un’ampia rete di sostegno all’Italia, all’intero sistema Paese: una base preziosa di proiezione dell’Italia nel mondo e un fattore essenziale per l’efficacia delle politiche di internazionalizzazione – aggiunge il relatore, rilevando come “questa grande comunità è oggi composta da cittadini italiani, che partecipano anche con il diritto di voto alla vita politica nazionale, da oriundi, che desiderano mantenere con l’Italia un forte legame storico, linguistico e culturale, e sempre più da imprenditori, ricercatori e giovani professionisti che trovano spazi di lavoro e di vita all’estero”.

Per questi motivi l’auspicio è di una rapida approvazione delle proposte di legge in esame che “hanno l’obiettivo – conclude Fedi – di arricchire la qualità della nostra democrazia, soprattutto nel campo della cultura e delle buone pratiche di integrazione, riportando in Italia il meglio delle esperienze che gli italiani hanno vissuto come emigrati e come nuovi cittadini di importanti Paesi del mondo”.

La Commissione concorda in merito alla proposta del relatore di adottare il testo della prima proposta (La Marca) quale base per il seguito della discussione, mentre si associa alle considerazioni svolte da Fedi anche il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola.

Di seguito l’intervento di Guglielmo Picchi (Lna, ripartizione Europa) che ritiene la proposta sia formulata con “notevole ritardo” rispetto all’ingresso in Parlamento dei parlamentari eletti nella circoscrizione Estero e teme una possibile sovrapposizione con la già istituita Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, “che rappresenta un riconoscimento importante, viste – sostiene – le politiche degli ultimi governi in materia di lavoro, che hanno costretto molti giovani italiani a emigrare”.

Concorda sull’istituzione della ricorrenza, anche per conferire un’attenzione maggiore ai connazionali all’estero, Fabio Porta (Pd, ripartizione America meridionale), richiamando il suo impegno – tradottosi in una specifica proposta di legge – “affinché nelle scuole si studi il contributo italiano nel mondo, ma anche quello degli stranieri in Italia, come segno di attenzione ai temi dell’immigrazione e della specifica esperienza storica del nostro Paese”. In quanto rappresentante italiano del Sud America, ritiene opportuna una ulteriore riflessione sulla data, “considerate le varie sensibilità connesse alla data del 12 ottobre, che si associa alla controversa impresa di Cristoforo Colombo”.

Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato alle ore 15 di lunedì 20 marzo e l’esame rinviato ad altra seduta. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform