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Alla Commissione Esteri l’esame del disegno di legge di ratifica degli accordi di collaborazione tra Italia e Cipro in ambito culturale, scientifico, tecnologico e dell’istruzione e per il riconoscimento dei titoli di studio universitari

SENATO DELLA REPUBBLICA

Le intese mirano a rafforzare la cooperazione fra i due Paesi,  a sostenere l’internazionalizzazione dei nostri atenei e a  promuovere ulteriormente la diffusione della lingua italiana a Cipro

 

ROMA – E’ stato avviato alla Commissione Esteri del Senato l’esame del disegno di legge di ratifica degli accordi di collaborazione tra Italia e Cipro in ambito culturale, scientifico, tecnologico e nel campo dell’istruzione e per il riconoscimento reciproco dei titoli attestanti studi universitari o di livello universitario.

Illustrando il provvedimento, già approvato dalla Camera dei Deputati,  il relatore Stefano Lucidi ha ricordato come  la Repubblica di Cipro, indipendente dal 1960, costituisca il terzo Paese più piccolo nell’Unione europea dopo Malta e Lussemburgo. Una nazione, Cipro, abitata da poco meno di 900.000 persone che estende la sua sovranità su tutta l’isola, con l’eccezione delle basi militari di Akrotiri e Dhekelia ancora sotto sovranità britannica “anche se è de facto – precisa il relatore – priva di una porzione rilevante del suo territorio più settentrionale, circa il 36% della superficie complessiva, autoproclamatasi nel 1983 Repubblica Turca di Cipro del Nord e riconosciuta dalla sola Turchia.  Segnalato inoltre da Lucidi come i colloqui per procedere ad una riunificazione delle due aree, abitate in prevalenza rispettivamente da greco-ciprioti e da turco-ciprioti, siano ripresi, dopo mesi di sospensione, lo scorso maggio sotto l’egida delle Nazioni Unite ed alla presenza del consigliere speciale delle Nazioni Unite, il norvegese Espen Barth Eide, del presidente cipriota Nicos Anastasiades e del leader turco-cipriota Mustafa Akinci.

Il relatore , dopo aver evidenziato che i due accordi in esame sono finalizzati al rafforzamento della cooperazione fra i due Paesi negli ambiti culturale, scientifico, tecnologico, dell’istruzione e dell’università, ha  rilevato come l’intesa sulla collaborazione culturale, scientifica e tecnologica, nonché nel campo dell’istruzione, sostituisca un precedente accordo di cooperazione culturale risalente al 1973. Per quanto riguarda i contenuti dell’odierno provvedimento il relatore ha spiegato come nei primi articoli dell’accordo culturale si precisino le finalità dell’intesa bilaterale e i principali settori della collaborazione che riguardano l’arte, la cultura, l’istruzione, la cooperazione cinematografica e radiotelevisiva, agli scambi giovanili, nonché la ricerca scientifica, tecnologica ed ambientale. Nell’intesa si parla inoltre , nel quadro della realizzazione dello Spazio euro-mediterraneo dell’istruzione superiore, dell’impegno di Italia e Cipro a dare ulteriore impulso alla cooperazione interuniversitaria . E’ previsto altresì che le parti  si impegnino reciprocamente ad offrire borse di studio a studenti e laureati dell’altro Paese,  ad incoraggiare lo scambio di informazioni e di esperienze, per quanto concerne le attività giovanili, ed a favorire lo scambio di programmi culturali e cinematografici ad opera dei rispettivi organismi radio televisivi e cinematografici . In questa prima intesa si precisa inoltre che le Parti incoraggeranno la cooperazione anche nel campo delle ricerche e degli scavi archeologici e nel settore del contrasto ai traffici illeciti di opere d’arte e in quello dello nello sport . Lucidi ha anche precisato che la realizzazione delle attività di collaborazione attuate nell’ambito dell’Accordo avverrà sulla base di un criterio di reciprocità e nel rispetto della proprietà intellettuale .

Prevista inoltre la creazione di una Commissione mista mediante la quale le parti procederanno a esaminare i progressi della cooperazione bilaterale e concorderanno in merito a programmi esecutivi pluriennali.

Per quanto riguarda la seconda intesa, finalizzata al reciproco riconoscimento dei titoli attestanti studi universitari o di livello universitario e a favorire la mobilità studentesca e lavorativa tra i due Paesi, il relatore ha evidenziato come questo accordo miri, incentivando l’inserimento di studenti ciprioti nel sistema accademico italiano, da un lato a sostenere l’internazionalizzazione dei nostri atenei e, dall’altro, a diffondere ulteriormente la lingua italiana a Cipro, dove il numero degli studenti di italiano ammonta a circa 14.000. Nei vari articoli del testo si precisano , fra l’altro, le istituzioni universitarie di entrambi i Paesi a cui è applicabile l’intesa e si individuano le corrispondenze dei titoli accademici rilasciati dalle università dei due Paesi  distinguendole in tre livelli. Per l’Italia si  riferiscono alla laurea triennale, alla laurea specialistica/magistrale e al dottorato di ricerca. L’Accordo dispone inoltre, in materia di riconoscimento dei titoli finali di scuola secondaria finalizzati all’accesso alle istituzioni universitarie, dei periodi di studi e di esami per gli studenti che intendano proseguire un corso di studi presso un’istituzione universitaria dell’altro Paese contraente e dei titoli finali di studio per l’accesso a corsi di livello successivo. Dal’accordo vengono poi disciplinate le modalità di accesso, in entrambi i Paesi, al dottorato di ricerca. Prevista anche l’istituzione di una Commissione permanente di esperti per finalità consultive e di monitoraggio. Il relatore ha infine segnalato come gli oneri economici per l’Italia, contenuti nella relazione tecnica allegata al disegno di legge, siano stimati in complessivi 170.900 euro per l’anno 2015, in 169.460 euro per il 2016 ed in 174.860 euro a decorrere dal 2017. A seguire ha preso la parola  il senatore Paolo Corsini (Pd) che ha sottolineato l’importanza dell’accordo anche per quanto riguarda la protezione e valorizzazione dei beni culturali su cui Cipro persegue politiche altamente innovative da cui, secondo il senatore, anche il nostro Paese potrà ricavare utili indicazioni. L’esame del provvedimento è stato quindi rinviato. (Inform)

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