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Alla Commissione Esteri la discussione sulla relazione sullo stato della spesa, sull’utilizzo delle risorse e il grado di efficienza amministrativa del Mae

SENATO DELLA REPUBBLICA
Alla Commissione Esteri la discussione sulla relazione sullo stato della spesa, sull’utilizzo delle risorse e il grado di efficienza amministrativa del Mae
Gli interventi del vice ministro degli Esteri Dassù , del relatore Tonini, del presidente della III Commissione  Casini e dei senatori Corsini (Pd), Micheloni (Pd), Mussini (M5S), Zin (Maie) e Orellana (M5S)
Dassù : “I programmi del Mae sulla rete consolare non si limitino alla chiusura di alcune sedi, ma prevedono piuttosto un ‘riorientamento’ complessivo,  attraverso un progetto di medio termine sul quale il Parlamento sarà chiamato ad esprimere la propria valutazione”
Tonini : “Le risorse destinate alla politica estera sono insufficienti rispetto alle ambizioni dell’Italia, soprattutto nei settori della cooperazione allo sviluppo, della promozione della lingua e della cultura italiana e dell’assistenza alle comunità italiane nel mondo”
ROMA – Prosegue alla Commissione Esteri del Senato la discussione sulla Relazione che analizza lo stato della spesa, l’efficacia nell’allocazione delle risorse e il grado di efficienza dell’azione amministrativa svolta dal ministero degli Esteri per l’anno 2012. (vedi Inform n. 194 http://comunicazioneinform.it/in-iii-commissione-la-relazione-sullo-stato-della-spesa-sullutilizzo-delle-risorse-e-il-grado-di-efficienza-amministrativa-del-ministero-degli-esteri/). Il dibattito è stato aperto dal vice presidente della Commissione Paolo Corsini che ha chiesto lumi al vice ministro degli Esteri Marta Dassù sull’importante settore della cooperazione allo sviluppo.
Dal canto suo il senatore del Pd Claudio Micheloni, eletto nella ripartizione Europa, ha sottolineato come alcuni punti della Relazione divergano dalla realtà perlomeno per quanto riguarda il funzionamento della rete consolare, e in particolare per i tempi di rilascio dei passaporti e i nuovi sistemi informatici. Su questo punto il senatore ha preannunciato la presentazione di un disegno di legge volto ad istituire una commissione di inchiesta sulle questioni critiche appena indicate e sulla gestione della cooperazione allo sviluppo. Evidenziata inoltre da Micheloni la necessità di un radicale cambiamento nelle politiche del Ministero, nella direzione di una più reale applicazione della spending review.
Dopo l’intervento del presidente della Commissione Pier Ferdinando Casini, che ha sottolineato l’opportunità di proseguire il costrittivo dialogo con il Mae prima di attivare strumenti di inchiesta parlamentare, la senatrice Maria Mussini (M5S), ha auspicato una maggiore condivisione tra Governo e Parlamento sui temi della Relazione ed ha criticato le politiche prospettate per la diffusione della lingua e della cultura italiane. La Mussini ha inoltre segnalato il ritardo nella presentazione del disegno di legge governativo concernente la cooperazione.
Ha poi preso la parola Claudio Zin (Maie) ha che sollevato la questione della gestione degli appuntamenti presso gli uffici consolari italiani in Argentina e in tutto il Sud America. Un problema che genera malcontento nelle comunità italiane. Zin ha inoltre auspicato una maggiore uniformità nei servizi offerti dalle diverse sedi consolari. Lacune nei servizi consolari in Argentina sono stati segnalate anche dal senatore del Movimento 5 Stelle Luis Alberto Orellana che ha inoltre indicato la mancanza nella Relazione di riferimenti alla questione dei militari italiani trattenuti in India.
E’ intervenuto a sua volta il vice ministro degli Esteri Marta Dassù che, dopo aver sottolineato l’utilità delle osservazioni anche critiche emerse dalla discussione, ha ricordato come sul tema della cooperazione allo sviluppo vi sia stato, nella passata legislatura, un proficuo lavoro parlamentare, ampiamente condiviso dal Governo, che costituisce la base del disegno di legge governativo di prossima presentazione. Su questo punto la Dassù ha evidenziato come buona parte delle scarse risorse disponibili per la cooperazione sia destinata alle sedi multilaterali e ha auspicato la conferma nella legge di stabilità del previsto aumento dei fondi complessivi. Per quanto concerne invece il tema della promozione delle pari opportunità nell’ambito del Mae, il vice ministro ha precisato come la percentuale di diplomatici donne si attesti attualmente intorno al 20% del totale. Donne che però, pur essendo la presenza femminile in netta crescita, raramente si trovano ai vertici della carriera.
Sulla questione della rete consolare il vice ministro Dassù ha posto in evidenza come i programmi del ministero degli Esteri non si limitino alla chiusura di alcune sedi, ma prevedano piuttosto un “riorientamento” complessivo della rete, attraverso un progetto di medio termine, sul quale il Parlamento sarà chiamato ad esprimere la propria valutazione.
In chiusura di seduta il relatore Giorgio Tonini ha segnalato la presenza nell’attuale assetto del Mae di limiti operativi dovuti alla destinazione di buona parte degli scarsi fondi a disposizione verso le spese di funzionamento del ministero. Una situazione in cui le continue decurtazioni delle risorse a disposizione, finiscono per colpire in prevalenza lo sviluppo delle politiche. “Le risorse destinate alla politica estera – ha poi aggiunto Tonini – sono insufficienti rispetto alle ambizioni dell’Italia, soprattutto nei settori della cooperazione allo sviluppo, della promozione della lingua e della cultura italiana e dell’assistenza alle comunità italiane nel mondo”. Dal relatore è stata poi sottolineata l’esigenza di proseguire nelle politiche di spending review, che consentono di intervenire anche nelle spese obbligatorie e quindi seguono una logica opposta a quella dei tagli lineari. Dal senatore del Pd, che segnala la necessità di un maggiore impegno per le dotazioni informatiche delle strutture consolari, è stata anche auspicata una seria riflessione sulla legge per la cittadinanza, attualmente molto generosa nei confronti dei discendenti di cittadini italiani. Tonini ha infine chiesto al Governo una rapida presentazione del disegno di legge di riforma della cooperazione allo sviluppo. Il seguito del dibattito è stato rinviato ad altra seduta. (G.M.-Inform)
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