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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Commissione Esteri – Difesa del Senato l’esame dell’accordo di cooperazione tra Italia e Costa d’Avorio in materia di migrazione e di sicurezza

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

ROMA – La Commissione Esteri-Difesa del Senato ha avviato l’esame del provvedimento di ratifica dell’accordo di cooperazione tra Italia e Costa d’Avorio – fatto ad Abidjan il 22 marzo 2023 – in materia di migrazione e sicurezza. Il senatore Alessandro Alfieri (PD), quale relatore, ha illustrato il disegno di legge evidenziando innanzitutto come la Costa d’Avorio, Paese di oltre 28 milioni di abitanti, in prevalenza professanti la fede islamica e quella cristiana, occupi un’area di notevole importanza strategica in Africa occidentale, stretta fra il Golfo di Guinea, la Liberia, il Mali, il Burkina Faso e il Ghana. Ex colonia francese, il Paese ottenne l’indipendenza da Parigi nel 1969, facendo registrare, nei due decenni successivi, grazie alle risorse della sua agricoltura e agli investimenti stranieri, tassi di sviluppo piuttosto elevati. Il relatore ha spiegato come le difficoltà economiche e politiche degli anni seguenti, non abbiano tuttavia compromesso del tutto gli equilibri interni ed internazionali, tanto che ad oggi, nel contesto di crescente instabilità ed insicurezza nella regione del Sahel, la Costa d’Avorio rappresenta una realtà sostanzialmente stabile, anche per gli sforzi intrapresi per contrastare la minaccia terroristica, che dal Sahel rischia di propagarsi agli Stati del Golfo di Guinea. Membro attivo dell’Unione Africana e della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS), la Costa d’Avorio vanta con l’Italia, che nei primi mesi del 2024 risulta essere il suo nono fornitore commerciale, buone relazioni bilaterali e un interscambio commerciale in crescita. Dal relatore è stato fra l’altro segnalato come l’Italia, pur non avendo incluso la Costa d’Avorio fra le realtà prioritarie della sua cooperazione allo sviluppo, abbia contribuito in modo positivo al buon andamento dell’economia del Paese anche grazie ad una costante presenza imprenditoriale, attiva soprattutto nei settori energetico, agroalimentare, del legname, dei trasporti marittimi e delle infrastrutture. Alfieri ha poi spiegato come l’accordo in via di ratifica, composto da un preambolo, da 14 articoli e da un allegato, sia finalizzato a promuovere, sviluppare e rafforzare la cooperazione strategica e operativa di polizia fra i due Paesi per prevenire e contrastare la criminalità nelle sue manifestazioni più gravi ed il terrorismo. L’intesa individua innanzitutto nel Ministero dell’interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, per la parte italiana, e nel Ministero dell’interno e della sicurezza, per la controparte ivoriana, le autorità nazionali competenti per l’attuazione dell’accordo ed elenca i principali settori di cooperazione, includendo – fra gli altri – la lotta alla criminalità organizzata transnazionale, i reati contro la persona e il patrimonio, la tutela della salute, la lotta alla produzione e il traffico illecito di sostanze stupefacenti e alla tratta di persone e il traffico illecito di migranti, il traffico illecito di armi, la criminalità informatica, i reati finanziari, i reati contro il patrimonio culturale e l’ambiente, la corruzione, la pirateria, la contraffazione alimentare e la prevenzione e repressione del terrorismo. Il relatore ha inoltre segnalato come l’accordo disciplini le forme di cooperazione bilaterale, includendovi lo scambio di informazioni, l’analisi sulle fenomenologie delittuose di comune interesse, il coordinamento di tecniche investigative e la cooperazione strategica. Ulteriori articoli disciplinano le modalità di attuazione della collaborazione e le circostanze per opporvi un rifiuto, le misure per l’esecuzione delle richieste di collaborazione e la tutela dei dati personali delle persone coinvolte. Ad un Comitato congiunto di cooperazione strategica è affidato il compito di valutare e migliorare la collaborazione bilaterale in materia, mentre alle autorità competenti è attribuita la facoltà di costituire gruppi di lavoro e d’indagine congiunti con compiti di consulenza, assistenza e analisi. Il testo definisce infine gli aspetti finanziari dell’intesa bilaterale, le lingue di lavoro, le modalità di composizione di eventuali controversie interpretative o applicative e i termini per la sua entrata in vigore, per la sua durata, oltre che le modalità per emendarne i contenuti. Il relatore ha anche rilevato come il disegno di legge di ratifica si componga di 4 articoli. Con riferimento agli oneri economici totali derivanti dall’accordo, l’articolo 3 li quantifica in 138.478 euro annui a decorrere dal 2024, imputabili alle spese di missione e di viaggio per lo svolgimento delle visite ufficiali e degli incontri operativi previsti nel quadro della cooperazione bilaterale. Alfieri ha concluso il suo intervento sottolineando come l’accordo non presenti profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l’ordinamento dell’Unione europea e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dall’Italia. Il seguito dell’esame del provvedimento è stato rinviato dalla Commissione ad altra seduta. (Inform)

 

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