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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Commissione Esteri – Difesa del Senato il provvedimento di ratifica dell’accordo di cooperazione culturale,  scientifica e tecnica tra Italia e Camerun. L’intervento della relatrice La Marca (Pd)

SENATO DELLA REPUBBLICA

Dopo il sì della Camera

 

ROMA – La Commissione Esteri – Difesa del Senato ha iniziato l’esame del provvedimento di ratifica dell’accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnica tra Italia e Camerun, siglato a Yaoundé nel 2016, già approvato dalla Camera dei Deputati. La senatrice Francesca La Marca (Pd- ripartizione America Settentrionale e Centrale), in qualità di relatrice, ha illustrato il provvedimento ricordando innanzitutto che un disegno di legge di ratifica di contenuto pressoché identico era già stato esaminato nel luglio 2022 dall’allora Commissione Esteri del Senato, ma non poté vedere completato il suo iter di approvazione a causa della conclusione anticipata della XVIII legislatura. La relatrice ha altresì ricordato che il Camerun è un Paese dell’Africa equatoriale affacciato sul Golfo di Guinea e stretto fra Nigeria, Ciad, Repubblica Centrafricana, Congo, Gabon e Guinea equatoriale, con una superficie territoriale poco più grande della Svezia ed abitato da oltre 30 milioni di persone. Da un punto di vista istituzionale, il Camerun è una Repubblica presidenziale, avente un quadro politico di grande stabilità, anche in ragione del ruolo predominante esercitato dal Presidente della Repubblica, il novantaduenne Paul Biya, e dal Partito di Governo da lui guidato, il Raggruppamento Democratico del Popolo Camerunese, al potere ininterrottamente dal 1982. La Marca ha poi spiegato come il Camerun sia un paese ricco di risorse naturali e di un riconosciuto capitale umano,  impegnato nel trasferimento di conoscenze necessarie per passare da un’economia ancora prevalentemente basata sull’esportazione di materie prime e derrate agricole ad un’economia di trasformazione industriale. La relatrice ha anche rilevato come i rapporti del Paese africano con l’Italia siano molto positivi ed improntati ad uno spirito di mutua collaborazione, rafforzati peraltro dalla visita che il Presidente della Repubblica Mattarella ha svolto a Yaoundé nel marzo 2016, seguita da quella del suo omologo camerunense in Italia nell’anno successivo. Come rimarcato dalla relazione illustrativa del provvedimento, fra i due Paesi si registra anche una crescente intensità nelle relazioni in materia di insegnamento universitario, formazione tecnica e insegnamento della lingua italiana, come dimostrano i dati relativi al numero di studenti camerunensi iscritti presso gli atenei italiani, nonché in ordine all’interesse dimostrato nei confronti della lingua italiana da parte del sistema educativo camerunese. La Marca ha anche spiegato come l’accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnica fra l’Italia e il Camerun, sia composto da 17 articoli, è finalizzato a consentire lo sviluppo di nuove collaborazioni bilaterali nel campo dell’istruzione scolastica e universitaria, favorendo altresì l’insegnamento della lingua italiana e gli investimenti in capitale umano e nella conoscenza tecnico-scientifica. Nello specifico l’intesa bilaterale definisce, come propri settori d’intervento, quelli relativi allo sviluppo dei sistemi di istruzione superiore in campo scientifico, tecnologico, letterario, culturale, artistico e sportivo, con la finalità di contribuire ad una migliore conoscenza fra i rispettivi popoli e le loro culture (articolo 1). Il testo esplicita inoltre l’impegno delle Parti a valutare la possibilità di includere nei propri programmi d’insegnamento delle nozioni che permettano una migliore conoscenza dell’altra Parte, ad avviare discussioni per la definizione delle equipollenze tra i rispettivi titoli di studio, ad erogare borse di studio, a garantire agli specialisti e ai ricercatori l’accesso a biblioteche, archivi, musei e laboratori di ricerca e a favorire la collaborazione nel settore museale artistico e nella conservazione del patrimonio culturale ed artistico (articoli 2-6). Ulteriori impegni riguardano la collaborazione tecnica e lo scambio di programmi culturali tra le stazioni radio e la televisione, la diffusione di materiale d’interesse educativo o documentario, la cooperazione nel campo delle arti dello spettacolo, lo scambio di esperti e artisti per spettacoli e per la partecipazione ad eventi artistici e culturali, la collaborazione sportiva, e gli scambi nel settore giovanile e in ambito giornalistico (articoli 7-12). La relatrice ha anche segnalato che ad una Commissione mista, destinata a riunirsi alternativamente in Italia e in Camerun, verrà demandato il compito di esaminare il progresso della cooperazione culturale, scientifica e tecnologica bilaterale e di stipulare protocolli esecutivi pluriennali (articolo 13). Gli articoli conclusivi dell’intesa bilaterale pongono una clausola di salvaguardia dei rispettivi ordinamenti (articolo 14) e definiscono le modalità di risoluzione delle eventuali controversie interpretative o applicative dell’Accordo (articolo 15), i termini per la sua entrata in vigore, per la sua durata e denuncia (articoli 16-17). Per quanto riguarda il disegno di legge di ratifica dell’accordo, la relatrice ha evidenziato come questo consti di cinque articoli. Ai sensi dell’articolo 3, l’onere complessivamente discendente dall’intesa bilaterale è pari a 230.000 euro annui a decorrere dall’anno 2026, cui si aggiungono le spese relative al funzionamento della Commissione mista italo-camerunense, valutate in 10.560 euro ogni tre anni, a decorrere dall’anno 2028. La relatrice ha altresì segnalato come l’articolo 4 del provvedimento di ratifica rechi una clausola di invarianza finanziaria che dispone che dall’attuazione della legge non debbano derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, ad eccezione di quanto previsto dal già richiamato articolo 3. La Marca ha infine rilevato come il testo non presenti profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l’ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. (Inform)

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