CAMERA DEI DEPUTATI
(Fonte immagine Camera dei Deputati)
ROMA – Presso la Commissione Affari Esteri della Camera si è svolta l’audizione dell’Ambasciatore del Brasile in Italia, Renato Mosca De Souza, sulle prospettive geopolitiche dell’accordo di libero scambio tra l’Unione europea e i Paesi del Mercosur. Nel suo intervento Mosca ha in primo luogo ricordato come Italia e Brasile siano due democrazie solide e due partner strategici. L’Ambasciatore ha evidenziato come entrambi i Paesi, quali attori centrali nel panorama internazionale, siano perfettamente consapevoli del momento storico critico a livello globale. “Riteniamo essenziale mantenere tra noi uno stretto collegamento per la pace, la stabilità e la sicurezza, per il rispetto dei diritti umani e il rafforzamento del multilateralismo e per lo sviluppo sostenibile”, ha spiegato Mosca precisando come dal punto vista economico il Brasile sia cresciuto considerevolmente in quanto a Pil. Mosca anche segnalato che lo scambio commerciale tra Brasile e Italia sta crescendo: quest’anno si è arrivati alla soglia di crescita dell’11%. Lo scorso anno l’interscambio si è aggirato attorno agli 11 miliardi. Nonostante questi dati positivi, l’Ambasciatore ha rilevato come lo scambio tra i due Paesi sia comunque al di sotto del suo reale potenziale. Mosca ha spiegato che l’accordo commerciale Ue- Mercosur concorrerà a rafforzare questi legami e sarà di beneficio per le oltre mille aziende italiane operanti in Brasile. L’Ambasciatore ha anche parlato della possibile realizzazione di un mercato alternativo e privo di dazi, quindi probabilmente più conveniente per i prodotti italiani, dopo l’ufficializzazione dei dazi statunitensi con l’Europa al 15%. Mosca ha poi rilevato come l’accordo UE-Mercosur non rappresenti alcuna minaccia per il settore agricolo europeo. “Il commercio di prodotti dell’UE considerati sensibili – come carne bovina, suina e pollame, zucchero, mais e riso – sarà regolato da quote stabilite nell’accordo”, ha precisato l’Ambasciatore dando come esempio un dato: ad ora solo il 5% di carne bovina consumata in Europa è d’importazione. Sul fronte della sicurezza, Mosca ha spiegato che il Brasile già rispetta i requisiti fitosanitari secondo gli standard europei. L’Ambasciatore ha poi lamentato il trattamento riservato al Brasile da parte degli USA con dazi al 50%. Secondo Mosca, queste politiche adottate dagli USA potrebbero pesare in negativo per circa l’1% annuale del Pil globale. L’Ambasciatore ha inoltre ricordato che l’accordo con il Mercosur sia stato aggiornato su questioni altrettanto centrali come politiche industriali e minerali critici. Fra i vari interventi segnaliamo quello del deputato Fabio Porta (Pd – ripartizione America Meridionale ) che ha espresso soddisfazione per l’impegno del Brasile e del Presidente Lula per il raggiungimento di questo accordo, nonché per il coinvolgimento di tutti gli altri attori presenti in America Latina. Porta ha poi chiesto se ci sono già strategie nell’import-export brasiliano per far fronte ai dazi statunitensi. Il deputato ha sollecitato lumi su quali politiche siano state messe in campo per la sostenibilità ambientale e per l’Amazzonia. Mosca ha replicato riprendendo il filo del discorso sui dazi americani al 50% su tutti i prodotti brasiliani a partire dal 1° agosto 2025, senza alcuna proroga o possibilità di negoziazione. “Siamo pronti a negoziare sul fronte commerciale”, ha precisato l’Ambasciatore rilevando che una tassazione del 50% sulle materie prime può avere effetti molto negativi. Mosca ha inoltre spiegato che il Brasile sta facendo sforzi enormi per l’organizzazione dei contenuti della COP 30 che verterà sicuramente sulle questioni della sostenibilità. “Pensiamo che la COP 30 sarà un momento importante per cominciare un nuovo processo”, ha aggiunto Mosca ricordando che la presenza italiana sarà molto importante. L’Ambasciatore ha anche evidenziato che la protezione dell’Amazzonia sarà fondamentale e che ci sono anche aiuti internazionali su questo fronte. “L’Amazonia è una regione delle dimensioni dell’Europa occidentale”, ha precisato Mosca sottolineando che non è facile controllare una zona così vasta, anche sul fronte del contrasto alla criminalità. Mosca ha infine ricordato un traguardo importante, certificato dalla FAO, ossia l’uscita del Brasile per la seconda volta dalla mappa dei Paesi con problemi legati alla denutrizione. (Inform)