CAMERA DEI DEPUTATI
I dati sulla consistenza della collettività
ROMA – Nell’ambito dell’esame della Risoluzione del Parlamento europeo sulle future relazioni tra Unione Europea e Regno Unito, la Commissione Affari esteri della Camera dei Deputati ha svolto l’audizione dell’ambasciatore d’Italia a Londra, Raffaele Trombetta, che ha fornito alcuni dati relativi alla consistenza della collettività italiana ivi residente.
“Per quanto riguarda la circoscrizione del Consolato generale di Londra, che copre tutta l’Inghilterra e tutto il Galles, gli iscritti all’Aire al luglio del 2018 superano le 319mila unità. A questi – segnala Trombetta – vanno aggiunte poco più di 18.000 istanze che sono state già presentate e che sono in via di essere processate, e considerando che su ogni istanza facciamo una media di 3 persone come nucleo familiare, è presumibile che altre circa 50.000 persone saranno aggiunte”. La stima dei connazionali iscritti all’Aire nella circoscrizione di Londra sale dunque a circa 370 mila.
L’Ambasciatore evidenzia come si sia registrato un grosso incremento “negli ultimi anni, iniziato già prima della Brexit”. “Nel 2012 – ricorda – gli iscritti erano poco più di 205 mila e siamo arrivando in poco meno di sei anni a 370 mila, con un aumento circa del 50%”. Subito dopo il referendum sulla Brexit si è registrata comunque una vera e propria “impennata” e “siamo passati da una media di 1800 richieste mensile a una media di 3500 richieste mensili”. “Una situazione analoga, ma con numeri diversi, la registriamo nel Consolato di Edimburgo che copre la Scozia e l’Irlanda del Nord, dove siamo passati – rileva l’Ambasciatore – da 15.000 a 18.000 iscritti all’Aire nel giro di due anni, dal 2015 al 2017”. Si tratta di cifre che dovrebbero essere raddoppiate, considerando anche i connazionali non iscritti all’Aire. Seguono approfondimentii. (Inform)