MOVIMENTI POLITICI
Tra i presenti il deputato Mario Borghese (ripartizione America meridionale) e la coordinatrice europea Anna Mastrogiacomo
ZURIGO – Alcuni esponenti del Movimento Associativi Italiani all’estero (Maie) hanno incontrato domenica scorsa la collettività italiana presso la sala Pirandello della Casa d’Italia, in un’iniziativa organizzata in collaborazione con l’Associazione svizzera della lingua italiana (ASDLI).
Oltre al presidente dall’associazione, Pietro Gianinazzi, erano presenti per il Maie Mario Borghese, deputato eletto nella ripartizione America meridionale, Anna Mastrogiacomo, coordinatrice europea, Gerolamo de Palma (coordinatore nel Caton Ticino), Gianni Piergiovanni e alcuni suoi collaboratori (Caton Soletta), Francesco D’Orso (coordinatore del Canton Turgovia), Luciano Danti, Christina Magnani e Pietro Cappelli (coordinatori nel Canton San Gallo).
Agli oltre 60 connazionali presenti è stato presentato il Maie e Borghese ha in particolare raccolto le preoccupazioni espresse in merito alla prossima ristrutturazione dello storico edificio della Casa d’Italia, cui la comunità è legata da oltre 80 anni.
“La Casa d’Italia – ha rilevato Borghese – è la più grande struttura dell’italianità in Svizzera, che dal 1932 rappresenta il punto di incontro tra cultura, lingua, associazioni e comunità residente di origine italiana. Sappiamo che ne è stata programmata la chiusura in vista di una ristrutturazione: tale chiusura dovrebbe essere solo temporanea e dovrebbe semplicemente essere un rinnovamento dell’edificio; sarà nostra cura vigilare – ha assicurato – affinché questo edificio rimanga nella disponibilità della comunità italiana e le sue associazioni”.
Un impegno ribadito da Mastrogiacomo che ha annunciato come il Maie insieme ai coordinatori della Svizzera sarà “al fianco dei connazionali perché Casa d’Italia sia mantenuta nella sua funzione di accoglienza della comunità italiana che risiede nella circoscrizione”. (Inform)