CAMERA DEI DEPUTATI
ROMA – Si è svolto presso la Camera dei Deputati un incontro, promosso dal deputato Fabio Porta, sul tema “125 anni di relazioni diplomatiche tra l’Ecuador ed l’Italia”. Ha moderato l’evento Gianni Lattanzio (Direttore di MeridianoItalia) “L’Ecuador e l’Italia – ha esordito Lattanzio – sono due paesi uniti da anni di storia e di rapporti fra persone che si sono incontrate nei processi migratori, dall’Ecuador all’Italia e dall’Italia verso l’Ecuador. Bisogna infatti ricordare che anche gli italiani in passato si sono recati in Ecuador, portando in questo Paese la loro cultura, le loro esperienze e le loro imprese che svolgono un’attività florida. In Ecuador vi sono circa 27mila italiani”. Lattanzio ha poi letto il messaggio del Deputato Manfred Schullian (Misto – Presidente Sezione Bilaterale in Amicizia Italia – Ecuador) “In questa legislatura – si si ricorda nel messaggio – ho avuto il privilegio di presiedere per il gruppo italiano, la sezione bilaterale di amicizia con l’Ecuador ed il Perù, costituita nell’ambito dell’unione interparlamentare. Questo ruolo, mi offre l’opportunità di approfondire la conoscenza di questi paesi, di dialogare con i loro rappresentanti e di avvicinarmi alle esigenze ed alle aspettative delle rispettive comunità. Le relazioni diplomatiche tra Italia ed Ecuador – prosegue il messaggio – si fondano su un dialogo costante e proficuo rafforzatosi nel tempo durante la cooperazione istituzionale, i rapporti economici e gli scambi culturali. La celebrazione dei 125 anni di rapporti diplomatici, rappresenta un’occasione preziosa per rinnovare l’impegno verso una collaborazione ancora più solida ed articolata, valorizzando il contributo delle nostre comunità, autentico ponte umano tra i due paesi. Le iniziative che vengono rappresentate oggi, non solo celebrano il passato, ma guardano con entusiasmo le grandi opportunità del futuro”. È poi intervenuto Fabio Porta (Pd – Ripartizione America Meridionale). “Oggi – ha rilevato il deputato – non soltanto celebriamo un traguardo storico, ma anche un legame che ha resistito alle sfide del tempo, costruendo ponti. La storia tra Italia ed Ecuador è ricca e affascinante. L’Italia è una presenza antica in Ecuador, una comunità che ha contribuito in modo sostanziale allo sviluppo economico e sociale di questa nazione. Gli Italiani – ha ricordato Porta – sono arrivati nel XIX secolo, hanno portato tradizioni, mestieri e spirito imprenditoriale, diventando parte integrante del tessuto sociale ecuadoriano. Allo stesso modo, non possiamo non segnalare la crescente presenza degli ecuadoriani in Italia, che rappresentano un bellissimo e forte legame culturale tra i nostri due paesi. Sono persone che arricchiscono la nostra società con la loro cultura, le loro esperienze, ma anche testimoni di un rapporto che si evolve continuamente, basato sul rispetto reciproco e sulla collaborazione”. “Le relazioni economiche tra Italia ed Ecuador – ha proseguito il deputato – sono un altro pilastro fondamentale del nostro legame. Aziende italiane importanti operano in vari settori che vanno dall’agricoltura, all’ambito tecnologico, contribuendo all’innovazione e allo sviluppo sostenibile. Allo stesso tempo l’Ecuador offre inoltre un’opportunità per lo sviluppo delle nostre imprese e per i nostri investitori, grazie anche alle sue risorse naturali ed al suo potenziale di crescita. In questo momento di celebrazione, – ha concluso Porta – cerchiamo e vogliamo guardare al futuro, alle sfide globali, ai cambiamenti climatici, alle sfide economiche, che richiedono non chiusura, ma apertura per una collaborazione sempre più forte. I nostri paesi possono lavorare insieme per affrontare queste sfide, promuovendo anche progetti di cooperazione in grado di dare beneficio a entrambi i popoli”. A seguire ha preso la parola il deputato Pino Bicchielli (Noi Moderati – Sezione bilaterale di Amicizia Italia – Ecuador). “La comunità dell’Ecuador – ha rilevato Bicchielli – è molto importante per il nostro paese, e 60mila persone sono tante”. Secondo il deputato appare inoltre opportuno continuare a lavorare per rafforzare il legame tra i due Paesi che si basa sulla condivisione dei valori e sullo sviluppo di nuovi spazi di cooperazione economici e culturali. “L’Ecuador è un paese ricco di bellezze naturali – ha aggiunto Bicchielli – ed ha un ecosistema unico al mondo, una grande cultura e ricchezza nell’enogastronomia. Il nostro obiettivo è quello di rafforzare questa relazione bilaterali e credo che quest’anno noi dobbiamo intraprendere una missione parlamentare in Ecuador, perché è giusto che questi 125 anni vengano celebrati”. “La comunità dell’Ecuador nel nostro Paese – ha poi sottolineato il deputato – è fatta di lavoratori e imprenditori, che arricchiscono la nostra cultura e la nostra economia: una comunità che si è integrata perfettamente con la società italiana. Io apprezzo anche un altro valore di questa collettività che è quello di non voler perdere le proprie tradizioni e le proprie feste”. È poi intervenuto Esteban Moscoso Bohman (Ambasciatore dell’Ecuador in Italia) che ha ripercorso la storia delle relazioni bilaterali tra Italia ed Ecuador, parlando della migrazione fra i due Paesi durante la fine del XIX secolo. “La migrazione – ha spiegato L’Ambasciatore – è stata un ponte a doppio senso, dalla seconda metà del XX secolo e soprattutto all’inizio del XXI secolo migliaia di ecuadoriani hanno cominciato a venire in Italia, molti dei quali attraverso il porto di Genova, creando un legame simbolico con quel porto. Oggi circa 60mila ecuadoriani vivono in Italia, più altri 30mila che sono ecuadoriani – italiani, quindi in tutto quasi 100mila”. “Le relazioni tra Ecuador ed Italia – ha proseguito l’Ambasciatore – sono profonde anche dal punto di vista economico sociale. L’Italia è una delle principali destinazioni delle nostre esportazioni non petrolifere all’interno dell’Unione Europea, in particolare per prodotti come gamberi, cacao, cioccolato, banane e pesce. L’Italia è anche una grande fonte di energia, di macchinari ed innovazione per l’Ecuador. Nel campo della cooperazione bilaterale, abbiamo sviluppato progetti significativi nei settori strategici, come la sicurezza dei cittadini, la salute, l’energia sostenibile, la conservazione del patrimonio e la produzione agricola”. L’Ambasciatore ha poi ringraziato l’Italia per il suo aiuto nel combattere la criminalità organizzata in Ecuador. Da segnalare anche l’intervento di Laura Carpini (Direttore Centrale per i Paesi dell’America Latina e dei Caraibi del Maeci) che ha ribadito l’importanza di mantenere e far evolvere in ogni ambito il legame tra Italia ed Ecuador. “Abbiamo con l’Ecuador – ha evidenziato Carpini – un rapporto tra pari ed una collaborazione dinamica ed eterogenea, che si rinnova costantemente e che va crescendo negli anni. Abbiamo un numero elevato di accordi bilaterali, di memorandum, e di visite che si sono succedute nell’arco di questo rapporto ultracentenario. In proposito voglio ricordare il nostro impegno nella cooperazione per uno sviluppo sostenibile del paese, grazie al fondo di cooperazione Fields, oppure i negoziati per l’accordo sulle patenti di guida, che essere un tema molto caro per la comunità ecuadoriana, soprattutto qui in Italia”. Carpini ha poi sottolineato come i punti fondanti delle relazioni tra Italia ed Ecuador siano le persone che sono emigrate da un paese all’altro, ed il lavoro. Per quanto riguarda gli aspetti economici il Direttore Centrale ha ricordato che l’Italia è uno dei principali paesi dell’Unione Europea in cui vengono esportati prodotti ecuadoriani. E’ infine intervenuto Giovanni Tartaglia Polcini (Vice Direttore de EL PAcCTO 2.0) che ha parlato del programma EL PAcCTO volto al contrasto alla criminalità organizzata transnazionale. “Questa iniziativa – ha spiegato Polcini – si basa sull’interscambio di modelli formativi, per dare un’adeguata preparazione a coloro che si oppongono alla criminalità organizzata. “L’Italia – ha proseguito Polcini – attraverso una serie di azioni, che sono seguite dall’agenzia IILA, che in questo caso agisce come un’agenzia del Maeci, è protagonista di programmi finanziati dall’Unione Europea e finanziati anche a livello bilaterale con fondi italiani soprattutto rivolti all’America latina”. Polcini si è poi soffermato su come la criminalità organizzata transnazionale riesca a intervenire nella società: attraverso la corruzione, che interferisce con la pubblica amministrazione, il riciclaggio di capitali illeciti che influenza l’economia, e l’infiltrazione nei sistemi penitenziari. Polcini ha infine rilevato come grazie a queste azioni di diplomazia giuridica siano stati formati più di mille agenti penitenziari e introdotte nuove leggi che hanno portato ad un calo dei crimini violenti nelle carceri dell’Ecuador. (Lorenzo Morgia – Inform)