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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Camera il dibattito sul libro di Nicoleta Sprinceana “La verità, tutta la verità, nient’altro che la verità (sulla mia comunità)”

MIGRAZIONI

 

ROMA – “La verità, tutta la verità, nient’altro che la verità (sulla mia comunità)”, è il titolo del libro di Nicoleta Sprinceana, presentato nei giorni scorsi in un incontro promosso dal deputato Fabio Porta (Pd – ripartizione America Meridionale). Il dibattito è stato introdotto dal moderatore Gianni Lattanzio (Direttore editoriale di Meridianoitalia), che ha spiegato come il libro parli della realtà della comunità romena in Italia. Si tratta di un libro che, secondo Lattanzio, potrebbe racchiudere aspetti comuni alle diverse realtà emigratorie compresa quella italiana all’estero, ad esempio lì dove si affronta la questione legata agli stereotipi. “È un libro che può essere definito come un rapporto sulla società romena in Italia”, ha aggiunto Lattanzio. “La Romania e il popolo romeno sono per me un qualcosa di importante per amicizie che ho maturato nel corso degli anni e per una comune cultura che ci viene dall’essere figli di una stessa lingua”, ha esordito Porta ricordando anche il comune aspetto legato ai grandi flussi migratori in qualche modo accomunino italiani e romeni. Il deputato ha poi evidenziato un aspetto del libro già anticipato da Lattanzio: ossia che nel testo viene affrontato un aspetto legato all’emigrazione che, per analogia, può essere paragonabile a quanto vissuto dagli italiani quando andavano all’estero. Porta si è riferito agli “stereotipi” e al fatto di venire “etichettati” in maniera negativa. Il deputato ha anche voluto ricordare come un suo progetto di legge preveda l’inserimento nelle scuole italiane lo studio multidisciplinare di mobilità e migrazioni con tutto quel che concerne in termini geografici ma anche storici ed economici. Porta ha poi invitato a valorizzare e a vedere come ricchezze sia gli italiani residenti all’estero e i loro discendenti, sia i numerosi residenti stranieri in Italia e loro figli nati nel nostro Paese. Corina Lefter (rappresentante Ambasciata di Romania in Italia) ha precisato come la situazione attuale dei romeni in Italia sia diversa da quanto accadeva fino a una ventina di anni fa, parlando di un alto grado di integrazione. “Oggi, quando parliamo della comunità romena in Italia, parliamo di persone che hanno avuto una storia di emigrazione ma sono riuscite a creare un proprio percorso di successo in Italia”, ha spiegato Lefter mettendo in rilievo come molti siano medici, avvocati, artisti, imprenditori o intellettuali. Analogo successo lo si riscontra nei più giovani, ad esempio in ambito sportivo ed educativo. Lefter ha ricordato la firma dello storico partenariato strategico tra Romania (entrata nell’UE nel 2007) e Italia, che ha contribuito a elevare il livello di maturità nelle relazioni bilaterali tra i due Paesi. Come ha voluto rimarcare Lattanzio “la cittadinanza europea supera quella nazionale”. Il professor Guido Melis (già parlamentare e autore della prefazione al libro) ha ricordato come, vista la grande consistenza numerica, la comunità romena sia decisiva anche in termini politici legati all’espressione del voto. Melis ha spiegato come, da parlamentare, abbia incentivato un percorso di conoscenza verso la Romania. “Ancora ci sono pregiudizi e resistenze, meno di allora, ma ci sono dei momenti che vedono la comunità romena soffrire un’emarginazione”, ha precisato Melis. L’autrice del volume, Nicoleta Sprinceana, ha puntualizzato proprio quanto sia facile per i pregiudizi formarsi ma quanto sia però difficile eliminarli. La scrittrice ha sottolineato come lo stesso pregiudizio che ha segnato la comunità italiana all’estero e le stesse frasi abbiano toccato la comunità romena. Nel libro c’è quindi un parallelismo tra la storia dell’emigrazione italiana e la storia di quella romena. Si parla anche del modo in cui viene posta l’informazione e ciò ha determinato che per un periodo alla comunità romena fossero affiancati presunti fatti di cronaca tutt’altro che positivi. Il ricercatore Antonio Ricci (Vicepresidente IDOS e autore della postfazione del volume) ha parlato del 2007 – l’anno dell’ingresso della Romania nell’UE – come anno centrale per le sorti del processo di integrazione della comunità rumena, anche se il percorso è stato spesso costellato da pregiudizi. La giornalista Miruna Cajvaneanu ha a sua volta ribadito come il libro abbia un focus importante sulla presenza di romeni in Italia. La giornalista si è occupata anche di analizzare in maniera comparativa come fosse trattata la comunità romena sulle principali testate nazionali italiane. “Ho cercato di capire quanta verità ci fosse negli articoli”, ha spiegato Cajvaneanu lamentando come nella stampa italiana spesso si mescolino fatti e opinioni come se fossero la stessa cosa. (Inform)

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