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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Camera dei Deputati la conferenza stampa di Pd, Lega e Maie sulla messa in sicurezza del voto all’estero

ITALIANI ALL’ESTERO

(fonte immagine Camera dei Deputati)

ROMA – Si è tenuta alla Camera dei Deputati una conferenza stampa congiunta, organizzata da Pd, Lega e Maie, sulla sicurezza del voto all’estero. L’incontro è stato introdotto  e moderato da Eugenio Marino (Pd)  che ha ricordato come pochi giorni dopo il primo appuntamento elettorale in cui si utilizzò il voto per corrispondenza nella circoscrizione Estero, si trattava di un referendum, venne presentato  un libro bianco in cui venivamo già evidenziati i problemi del voto all’estero e gli eventuali aggiustamenti per metterlo in sicurezza. “Oggi l’obiettivo di questa conferenza stampa a inizio legislatura – ha affermato Marino – è quello di chiedere alla prossima maggioranza ed opposizione che arriverà in Parlamento di intervenire con correttivi o una riforma di sistema del voto all’estero. Alcuni miglioramenti sono già stati fatti, come ad esempio la suddivisione dello scrutinio in più città,  ma si possono fare altre correzioni per diminuire il rischio di brogli”. Marino dopo aver sottolineato l’esigenza di mettere fine agli attacchi al voto all’estero, ha segnalato la condanna da parte dell’On. Sangregorio di eventuali distorsioni del voto e la volontà del deputato uscente di partecipare all’incontro per dare il suo contributo al dibattito sulla messa in sicurezza del voto.

Anche il Presidente del Maie Ricardo Merlo ha evidenziato la necessità e l’urgenza di cambiare il voto all’estero. “Per la ricostruzione del nostro Paese – ha aggiunto Merlo – gli oriundi italiani  nel mondo rappresentano una ricchezza importante. Bisogna quindi riformare il sistema di voto, dare un nuovo impulso alla rete nostra diplomatica – consolare, e riformare il sistema della rappresentanza, per fornire un apporto fondamentale alla ricostruzione dell’Italia”.

Merlo e Mario Borghese, deputato uscente eletto senatore per il Maie, si sono poi soffermati sui problemi rilevati nei recenti scrutini per la ripartizione America Meridionale dove, secondo i due esponenti del Movimento associativo,  sarebbero stati segnalati tagliandi elettorali di elettori non compresi nell’elenco dei votanti e numerose schede elettorali con il medesimo errore di stampa nell’intestazione.

Dal canto suo Marcelo Bomrad, candidato della Lega alle ultime elezioni politiche, ha sottolineato il rischio che queste problematiche rilevate nello spoglio delle schede possano favorire l’ennesimo attacco al voto all’estero. Bomrad ha evidenziato l’importanza sia del voto all’estero per corrispondenza, che viene utilizzato da molti Paesi nel mondo, sia dell’utilizzo delle nuove tecnologie, come ad esempio la tecnologia blockchain, per la messa in sicurezza del suffragio dei nostri connazionali. Per Bomrad dobbiamo puntare a rivalutare l’italianità nel mondo, nonché il sistema dei Comites e della rappresentanza degli italiani all’estero. “Nel mondo – ha concluso Bomrad –  vi sono numerosi connazionali e oriundi che possono venire in Italia, un Paese caratterizzato dal calo demografico,  per lavorare e studiare, ma per favorire questo flusso bisogna migliorare l’iter per la concessione dei passaporti. Questo è un punto di partenza per ripristinare l’italianità nel mondo”.

“A noi quello che interessa – ha affermato il neo deputato del Pd Fabio Porta, senatore uscente –  è guardare avanti,   e siccome siamo esponenti di forze diverse ci prendiamo un impegno a ragionare sulle modifiche necessarie e urgenti da apportare al meccanismo di voto all’estero. Vogliamo fare in modo che nei primi mesi della legislatura già si possa discutere di questa materia, perché quello che succede di solito è che ci si ricorda delle modifiche al voto all’estero solo alla vigilia di nuove elezioni quando il tempo non c’è più e il clima di conflitto fra le forza politiche non è quello necessario per fare una riforma del genere”. “Per intervenire sul meccanismo di voto – ha continuato Porta – ci sono tante possibilità anche lasciando il voto per corrispondenza, ma non bisogna dimenticare il voto elettronico”.  Porta, che vede ormai un punto di non ritorno nella necessità di modificare il voto all’estero, ha anche auspicato una riflessione sulla distribuzione dei parlamentari della circoscrizione Estero fra le varie ripartizioni. “Abbiamo – ha puntualizzato Porta – per un  collegio della dimensione del Sud America solo due deputati e un senatore”. (Inform)

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