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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Camera dei Deputati la conferenza stampa di inizio anno del Premier Giorgia Meloni

ISTITUZIONI

Tra i temi trattatati la liberazione di Cecilia Sala, la questione Space- X, la nomina del nuovo direttore del Dis, la guerra in Ucraina e l’emergenza carceraria  

(Fonte immagine Camera dei Deputati)

ROMA – Si è tenuta, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, la tradizionale conferenza stampa annuale che il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’evento è organizzato dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti e dall’Associazione della Stampa Parlamentare. I rappresentanti della stampa presenti hanno espresso soddisfazione per il rientro in Italia della giornalista Cecilia Sala, che era stata arrestata pochi giorni prima di Natale a Teheran. Per quanto riguarda i limiti alle libertà di stampa, i rappresentanti dei giornalisti italiani hanno chiesto un giusto equilibrio tra rispetto della persona e diritto dei cittadini a essere informati, soprattutto nel campo della cronaca nera e giudiziaria. Dal canto suo il Presidente dell’ODG Carlo Bartoli ha sottolineato come sostenendo il giornalismo non si difenda una corporazione bensì la democrazia. È stato anche ricordato che da anni l’Italia ha un numero record di azioni giudiziarie e intimidatorie nei confronti dei giornalisti, le cosiddette querele temerarie ad esempio che spesso hanno il solo obiettivo di imbavagliare la libera informazione. Bartoli ha poi criticato la norma sulla presunzione di innocenza e auspicato una riforma seria della professione che non può essere però pretesto per limitare l’autogoverno delle istituzioni rappresentative del giornalismo. Bartoli ha anche segnalato al Governo la questione dell’equo compenso che già esiste da tempo in Italia per altre professioni. Ha infine  espresso soddisfazione per il lavoro svolto dal Dipartimento per l’Informazione. “Non mi sento di rappresentare un limite o un problema per la libertà di stampa e quindi per la democrazia”, ha esordito il Premier Giorgia Meloni replicando all’intervento di Bartoli. Sulla presunzione di innocenza Meloni ha ricordato che, in attuazione a direttiva europea del 2016, l’ordinamento nazionale vi si è adeguato prevedendo oggi che sia solo possibile fare una sintesi di un’ordinanza di custodia cautelare. Sulla riforma della diffamazione, Meloni si è detta d’accordo sull’idea che non sia più previsto la detenzione in carcere dei giornalisti per questa fattispecie di reato a mezzo stampa. Al posto di questa pena dovrebbe essere prevista una multa, che può arrivare fino a 50mila euro nel caso limite di una notizia falsa pubblicata consapevolmente con l’intento di diffamare qualcuno. Passando all’attualità e alla cronaca, sul caso Sala è stato sottolineato dal Premier il lavoro di squadra che ha portato alla liberazione della giornalista; allo stesso tempo Meloni ha ricordato la complessità della vicenda visto anche che in Iran sono presenti altri 500 italiani e che quindi è stato necessario muoversi con diplomazia, così come è richiesta prudenza per il caso del cittadino iraniano Mohammad Abedini detenuto dal mese scorso a Milano. Sulla questione di Space-X, Meloni ha smentito un accordo economico con l’azienda di Elon Musk.  Per il Presidente del Consiglio la questione andrebbe posta tenendo conto che al momento sullo scenario europeo mancherebbe una controparte pubblica a fronte dell’offerta tecnologica per le comunicazioni fornita dall’azienda privata di Musk. Sulla vicenda delle dimissioni della direttrice Elisabetta Belloni, Meloni ha annunciato che verrà sostituita alla guida del DIS dal Prefetto Vittorio Rizzi. Per quanto riguarda le riforme di premierato, giustizia, autonomia differenziata o altre eventuali riforme dell’assetto istituzionale o costituzionale, Meloni ha sostenuto l’intenzione di andare avanti con rapidità. “Ho promesso che avrei consegnato un’Italia migliore di quella che ho trovato”, ha aggiunto il Premier. Per quanto concerne la politica estera, sulle recenti dichiarazioni di Trump sulla possibilità di annettere agli Stati Uniti territori come il Canale di Panama o la Groenlandia, Meloni ha sottolineato come queste rappresentino un messaggio ad altri parte di un “dibattito a distanza tra grandi potenze”. Sull’emergenza carceraria, il Premier ha ribadito che la pena deve essere scontata in condizioni dignitose e che il modo serio di risolvere la questione non è con gli indulti o le amnistie bensì ampliando la capienza delle carceri, rendendo poi più facile il passaggio in comunità dei detenuti tossicodipendenti e facendo scontare nei limiti del possibile le pene nei propri Paesi ai detenuti stranieri. Sulla guerra tra Russia e Ucraina, Meloni ha ribadito che sono necessarie condizioni di sicurezza per una “pace giusta” secondo le aspirazioni dell’Ucraina. (Inform)

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