UNIONE EUROPEA E GIOVANI
Il direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Giacomo D’Arrigo, ha quantificato in circa 500 mila euro le risorse investite in 26 progetti di scambi e mobilità giovanile. Sono intervenuti anche il sottosegretario Luigi Bobba ed Enrico Borghi, incaricato della Strategia nazionale per questo tipo di territori
ROMA – Si è svolta questa mattina alla Camera dei Deputati una conferenza stampa promossa dall’Agenzia Nazionale per i Giovani per illustrare quanto realizzato per favorire la partecipazione e l’inclusione dei giovani delle aree interne grazie ai progetti finanziati attraverso Erasmus+ dall’Unione europea.
Accanto a quello del direttore generale dell’Agenzia, Giacomo D’Arrigo, anche gli interventi del sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali con delega alle Politiche giovanili Luigi Bobba e di Enrico Borghi, consigliere incaricato della Presidenza del Consiglio per l’attuazione della Strategia nazionale per le aree interne.
D’Arrigo ha illustrato nello specifico i dati del progetti finanziati tra il 2014 e il 2016 e il loro impatto economico e sociale. Quantificate in quasi 500 mila euro le risorse investite in 26 progetti di scambi e mobilità giovanile a favore delle aree interne, destinati a “nuove generazioni di aree più svantaggiate rispetto alle grandi zone metropolitane, che riescono così a vivere esperienze di partecipazione attiva rivitalizzando i propri territori, essendone protagonisti, grazie a fondi messi a disposizione dall’Europa tramite Erasmus+ – ha ricordato il direttore generale dell’Agenzia. “Grazie a questo programma europeo – ha aggiunto D’Arrigo – tutti i comuni italiani possono beneficiare di risorse con l’obiettivo di stimolare la partecipazione giovanile, di implementare le politiche giovanili territoriali, di promuovere attività di scambio, di autoimprenditorialità e di crescita culturale, e quindi sviluppo economico e sociale”.
Bobba ha precisato come la aree interne rappresentino “il 30,6% del territorio del nostro Paese, con un patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale di grande rilievo e le cui potenzialità di sviluppo devono essere pienamente valorizzate anche in un’ottica di rilancio della nostra economia”. “Per questo il Governo, al fine di promuovere interventi pilota finalizzati al rafforzamento dei servizi in questi territori, con l’ultima Legge di Stabilità ha voluto incrementare di ulteriori 10 milioni di euro la dotazione finanziaria già prevista in precedenza, portandola a 190 milioni per il periodo 2015-2018 – ha segnalato il sottosegretario, rilevando come in tale contesto l’Agenzia si sia inserita promuovendo progetti di mobilità giovanile.
“L’obiettivo della Strategia Nazionale per le Aree Interne è migliorare l’accessibilità ai servizi essenziali quali, principalmente, istruzione, mobilità e sanità – spiega Borghi, evidenziando come progetti e risorse sopra richiamati dimostrino la “forte domanda di di istruzione da parte dei nostri giovani che risiedono in tali aree e che chiedono di completare e allargare la propria formazione con progetti di mobilità e di scambio”. “L’inclusione sociale, insieme alla permanenza su quei territori che stiamo cercando di favorire attraverso il miglioramento dei servizi essenziali, rappresenta uno dei punti verso i quali la Strategia ha maggiore attenzione. Il nostro compito – ribadisce – è quello di garantire pari opportunità ai cittadini su tutto il territorio nazionale, compresi i residenti negli oltre 4mila comuni, la maggior parte dei quali montani, delle aree interne”. (Inform)