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“Una scelta che deriva dal mandato che mi hanno conferito gli elettori di rappresentare le loro istanze di cittadini italiani residenti all’estero”
ROMA – Alessio Tacconi, deputato eletto nella ripartizione Europa con il Movimento 5 Stelle e poi passato al gruppo Misto, ha annunciato nel corso di una conferenza stampa la sua adesione al gruppo del Partito democratico.
Una scelta effettuata rivendicandone la coerenza, “che deriva – ha detto Tacconi – dal mandato che mi hanno conferito gli elettori di rappresentare le loro istanze di cittadini italiani residenti all’estero, temi – sottolinea – purtroppo estranei al Movimento e che invece trovano ascolto ed appoggio nei miei interlocutori del Pd”. “Sono queste esigenze di rappresentanza e di obbligo morale verso i miei elettori – rileva – che hanno dettato le ragioni della mia scelta”.
Tacconi ribadisce la scarsa considerazione data dal Movimento 5 Stelle alle istanze dei connazionali residenti all’estero, carenza testimoniata a suo avviso da varie iniziative come ad esempio il tentativo “di abrogazione dei Comites” e “della circoscrizione Estero in occasione del recente passaggio alla Camera dei Deputati della riforma costituzionale”, soluzione che avrebbe privato “gli italiani all’estero dei propri rappresentanti in Parlamento”.
Sul fronte opposto riconosce come “l’attuale maggioranza e l’attuale governo abbiano dimostrato attenzione verso le nostro comunità, nonostante i tagli nel budget che il Maeci ha dovuto operare per le note esigenze di spending review”, attenzione testimoniata in primis dalla “difesa della circoscrizione Estero e quindi della possibilità per gli italiani all’estero di eleggere i propri rappresentanti”, dall’introduzione dell’esenzione del pagamento dell’Imu sulla prima casa per i pensionati italiani residenti all’estero, dall’indizione di nuove elezioni per i Comites e dalla riduzione del taglio ai contributi dei patronati.
“Tutto il mio percorso politico è stato guidato dalla volontà di contribuire al processo riformatore del Paese e, nello specifico, di promuovere e difendere gli interessi degli italiani all’estero – sottolinea Tacconi, sostenendo di essere certo che la sua scelta di aderire oggi al Pd, avvenuta “dopo un lungo periodo di analisi del panorama politico italiano e un progressivo avvicinamento”, rispetti “le aspettative di chi mi ha votato”. “In questo modo – prosegue Tacconi – ho scelto di prendermi la responsabilità di contribuire personalmente al processo riformatore della politica e della società italiana, mantenendo sempre vivo l’impegno verso le comunità italiane all’estero. Questo, di fatto, è quello che mi è stato chiesto dagli elettori nel momento della mia elezione – conclude Tacconi – e che, in questi due anni, hanno continuato a chiedermi tutte le persone, giovani e meno giovani, con cui ho avuto la fortuna di potermi confrontare nei frequenti incontri in tutta Europa”. (Inform)