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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alessandro Collorà è “L’italiano dell’altra Italia”

ITALIANI ALL’ESTERO

Da “La Notizia di Ginevra” – il mensile della SAIG, aprile 2016

 

GINEVRA – Alessandro nasce a Palermo, ma cresce in Piemonte, per poi tornare nella terra del mito, in Sicilia, prima a Siracusa e poi nuovamente a Palermo. Vive a Palermo fino al conseguimento della laurea in Scienze della Formazione presso l’Università degli studi di Palermo, inizia a studiare lingue straniere (arabo e letteratura in particolar modo) gli permetteranno a di compiere importanti esperienze di studio tra Tunisia, Siria, Giordania e Libia. Tornato in Sicilia si trasferisce a Ragusa Ibla, nei luoghi del commissario Montalbano, per la laurea specialistica in Lingue e Culture Orientali. Ottiene la CEDILS all’Università Cà Foscari di Venezia ed inizia ad insegnare arabo ed italiano a stranieri.

Completati gli studi accademici, inizia ad insegnare italiano ed arabo a Senigallia e lavora con rifugiati e migranti richiedenti asilo politico. In seguito ottiene una Borsa di studio del Ministero degli Esteri e si trasferisce al Cairo ove inizia a tradurre un romanzo dall’arabo all’italiano, collabora ad un rivista ed insegna alla American University in Cairo. Poche settimane prima dello scoppio della ‘primavera araba’ e della rivoluzione di Tahrir ottiene una scolarship per un Master PGCE che gli permette di abilitarsi all’insegnamento (arabo, italiano, spagnolo, francese ed inglese) alla Portsmouth University. Insegna fino al 2013 alla Ryde School sull’isola di Wight (sì, proprio quella dei Dik Dik) e nel mese di agosto si trasferisce a Ginevra dopo aver ottenuto un posizione al prestigioso Institut Florimont di Petit-Lancy di cui ci vive da circa 3 anni.

Alessandro, perché proprio Ginevra?

In realtà ero stanco di vivere in Inghilterra e, dopo una serie di colloqui a Londra, avevo ottenuto una posizione per una importante scuola internazionale a Dubai. Una volta firmato un contratto con loro, già pregustavo il sole ed il mare degli Emirati ma…poi ho visto sul TES (Times Education Supplement) che cercavano un insegnante all’Institut Florimont e mi sono candidato. Dopo un primo colloquio con il preside a Londra, sono stato invitato per sostenere altri colloqui su Skype ed infine mi hanno formalmente invitato a Ginevra per insegnare tre lezioni in tre lingue diverse. Sono stato molto fortunato, se penso che all’inizio eravamo oltre 500 candidati! Ero ad un bivio… ho mandato la mia lettera di dimissioni a Dubai, accettato l’offerta di Florimont e mi sono trasferito in Svizzera.

E cosa pensa di Ginevra a tre anni dal suo arrivo?

Città multiculturale e soprattutto multilingue. Ginevra poi è meravigliosa dal punto di vista paesaggistico e naturalistico; adoro andare sul Saléve, andare in bici al lago Lemano e… amo il Rodano, è unico. In estate appena finisco a scuola scappo quasi sempre a fare un tuffo a Junction. In realtà, è stato piuttosto difficile ambientarsi. Ho vissuto in più paesi sinora e non avevo avuto alcuna difficoltà di questo tipo a Damasco, al Cairo o a Portsmouth per esempio. I miei primi due anni sono stato molto faticosi dal punto di vista lavorativo, mi sentivo enormi responsabilità dovendo preparare i miei studenti per la Maturité Fédérale e avevo accarezzato la possibilità di cambiare nuovamente paese. Poi, ho fatto qualche amicizia, ho cominciato a preoccuparmi della mia vita sociale e non solo del lavoro. Pocoalla volta mi sono innamorato di Ginevra. A mio parere la città ha ancora un enorme potenziale inespresso, ma la qualità di vita é molto alta, geograficamente siamo nel cuore dell’Europa ed l’Italia è ad un tiro di schioppo. Cosa vogliamo di più?

Cos’è il tuo lavoro e quali sono i tuoi hobbies?

Beh quest’anno per esempio insegno inglese, spagnolo ed italiano, Normalmente I miei studenti sono grandetti, preparano la Maturità Federale, l’IB o il BAC francese. Poi mi occupo di progetti extra scolastici e multidisciplinari sui Diritti Umani e partecipo all’organizzazione di viaggi scolastici e/o soggiorni d’immersione linguistico-culturale per i nostri studenti. Nel tempo libero, amo il cinema, leggere e viaggiare. Quando posso fuggo via, anche solo un weekend. Inoltre amo esercitare attivamente la mia cittadinanza politica, partecipo e collaboro all’organizzazione ad eventi culturali e da poco studio portoghese alla UPCG (Université Populaire du Canton de Genève).

Come ti stai integrando nella comunità italiana?

A dire il vero è stato un processo lento e un po’ farraginoso. La mia famiglia vive a Palermo e tutti i miei amici storici vivono sparsi all’estero. Appena arrivato ho conosciuto alcuni italiani residenti a Ginevra ed in Francia, ma nel fine settimana avevo bisogno di tempo per correggere esami, preparare le lezioni e poi la mia ragazza viveva a Chamonix, quindi nel fine settimana ero sempre fuori città. Oltretutto il fatto che non sciassi o facessi sport invernali non aiutava ad integrarmi ed uscivo quasi esclusivamente con colleghi di Florimont. Poi, lo scorso anno grazie ad ”a Riveder le stelle”, all’Aperitivo Italiano ed al mio impegno come attivista politico del M5S ho conosciuto tanti altri connazionali, tutte persone straordinarie con cui ho stretto amicizia. Mi piacerebbe entrare in contatto con altre realtà associative perché la comunità italiana sia sempre più unita, sinergica e si permetta, ai nuovi arrivati, di trovare una mano tesa ed una rete di appoggio solidale per potersi integrare rapidamente.

Siamo arrivati ai saluti finali, vuoi aggiungere altro?

Ci tenevo solo a ringraziare la SAIG e “La notizia di Ginevra” per avermi intervistato ed a salutare tutti i lettori, amici e non, che ”vivono”, cooperano e partecipano attivamente alla straordinaria comunità italiana di Ginevra. Ciao! (La Notizia di Ginevra /Inform)

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