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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alessandro Boccaletti (CGIE – Lega): confronto tra diaspore italiane e rumene

ITALIANI ALL’ESTERO

 

BUCAREST – Il consigliere CGIE di nomina governativa Alessandro Boccaletti (Lega) ha incontrato, al Parlamento rumeno, la responsabile della diaspora on. Ramona Lovin, il deputato Petre Puscasu, il presidente di ROUNIT Eugen Terteleac, insieme a rappresentanti della comunità italiana e ad alcuni imprenditori italiani attivi nel Paese. “Durante il confronto è emerso – spiega Boccaletti – come le dinamiche migratorie rumene siano sorprendentemente simili a quelle italiane: l’Italia conta oggi oltre 7,3 milioni di cittadini iscritti all’AIRE, mentre la Romania registra più di 6 milioni di connazionali all’estero. Le motivazioni storiche e attuali dell’emigrazione restano le stesse: ricerca di migliori opportunità professionali, carriere più dinamiche e redditi più elevati rispetto al Paese d’origine”. Boccaletti ha evidenziato come l’emigrazione su larga scala produca “effetti profondi” sui sistemi nazionali e come la Banca d’Italia abbia registrato 8,3 miliardi di euro di rimesse degli immigrati nel solo 2024. Boccaletti ha ricordato come, “storicamente, gli italiani emigrati sostenessero le famiglie rimaste in patria con consistenti rimesse, rafforzando il legame con l’Italia”. Rilevando come “oggi questo flusso si sia quasi azzerato”, il consigliere del Cgie ha osservato come “al contrario, l’Italia viva ora un fenomeno opposto”: “dal 2020 al secondo trimestre 2025, le rimesse inviate all’estero dagli stranieri in Italia ammontano a 43,7 miliardi di euro, cifra che non include i trasferimenti tramite circuiti informali come la hawala, sistema basato sulla fiducia e quindi difficilmente tracciabile”. Per Boccaletti si tratta di una fuoriuscita di risorse che riduce i flussi economici interni. Boccaletti riferisce che dai colloqui in Romania è emersa una “posizione condivisa”: “per rafforzare i legami con le nostre diaspore sono più efficaci politiche che stimolino maggiori consumi e più investimenti in Patria”. Secondo Boccaletti, “solo riportando capitali, persone e opportunità sul territorio nazionale si può invertire la tendenza alla perdita di ricchezza interna”.  Il consigliere leghista ha quindi ribadito l’importanza di incentivare il rientro di tutte le componenti della diaspora: ricercatori, professionisti, lavoratori e pensionati. Obiettivo: “creare nuove opportunità di lavoro e investimento, riportando capitale umano e sociale nella propria terra d’origine”. Boccaletti ha infine ricordato che “tornare e investire in Italia conviene, grazie alla flat tax al 7%, alle politiche di rientro nei borghi e ai programmi per lo sviluppo di nuove economie locali”. (Inform)

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